Presentato questa mattina presso la Sala riunioni della Bpm di via XX settembre, il volume Cittadinanza e Costituzione, spunti formativi per la scuola, oltre la povertà educativa di Benito Melchionna, già procuratore della Repubblica a Crema. A introdurre la presentazione, Giorgio Olmo, presidente Associazione Popolare Crema per il Territorio, che si è detto orgoglioso del sostegno alla pubblicazione offerto dall’Associazione, non solo per l’amicizia e la stima per l’autore, ma proprio per gli argomenti trattati. Oltre ai rappresentanti della Popolare per il territorio, presenti anche Alberto Bossi, direttore della sede Bpm di Crema, Vincenzo Perotti segretario IPA (International Police Association, Associazione Internazionale di Polizia) delegazione Lombardia e la dirigente dell’istituto Sraffa di Crema, Roberta Di Paolantonio, scuola con la quale l’ex magistrato ed il suo staff hanno iniziato una collaborazione lo scorso, per una serie di conferenze su diversi temi: bullismo, dipendenze, educazione stradale, violenza di genere, cittadinanza e costituzione.

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L’idea del libro parte proprio dal ciclo di incontri programmati l’anno scorso per gli allievi dello Sraffa-Marazzi presso l’ex Polo Universitario di via Bramante, ha ricordato il dottore Melchionna. Da quegli appunti, elaborati nei mesi del lockdown è nato il volume presentato oggi, utile a stimolare nei giovani gli approfondimenti richiesti dalla nuova disciplina di cittadinanza e costituzione. “L’impegno culturale ci svincola dall’ignoranza” ha detto l’ex procuratore, parlando dei linguaggi in continuo mutamento e della necessità di rinnovare il tessuto valoriale, partendo dalla considerazione che siamo noi tutti, i veri portatori di valori. Per Melchionna, legalità è parola abusata: “Significa aderenza alla legge, ma la legge è quella condivisa, che coincide con il criterio di giustizia di ciascuno?” si chiede l’ex procuratore. Ed allora, l’obiettivo di costruire quei buoni cittadini responsabili, in grado di non cadere nelle dipendenze, anche quelle del web e dell’informazione parziale reperita senza filtri, diventa un elemento che può concretizzare quell’insegnamento di educazione civica, introdotto con la legge 92 del 2019. “Non dobbiamo respingere le novità, ma adattarle e la scuola deve accompagnare i giovani sollecitandone la curiosità” ha concluso Melchionna.

Il volume si divide in due parti, la prima, che affronta temi di ampio respiro, dalla cittadinanza al linguaggio nell’era digitale, dal rapporto individuo-società, all’odio razziale, allo ius soli, alla generazione Erasmus. La seconda parte invece tratta principalmente temi di natura costituzionale. Al termine di ogni argomento, l’autore lancia degli interrogativi, proprio per stimolare tra gli alunni un dibattito e vivacizzare così la scuola, ha concluso lo stesso autore.

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“Nella nostra scuola abbiamo un protocollo di educazione alla legalità che ha preso più vigore con la collaborazione del dottore Melchionna e del suo staff” ha rimarcato la dirigente Roberta Di Paolantonio. “È importante offrire ai ragazzi questi tipi di spunti, per sviluppare in loro pensiero critico e autonomia di giudizio. Proseguiamo anche quest’anno – ha aggiunto la preside – laddove sarà possibile con incontri in presenza, altrimenti utilizzando la videoconferenza”.

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