Nei giorni scorsi, curata dall’istituto Stanga, scuola polo per le province di Cremona e Lodi, si è svolta in modalità online, la finale provinciale del Premio Scuola Digitale, che ha visto la sede Marazzi dell’Istituto Sraffa, imporsi sulle altre due scuole finaliste (Torriani di Cremona e Galilei di Crema), accedendo alla fase regionale che dovrebbe tenersi a giugno.

Il Marazzi ha presentato il prototipo Saving Arrows, progetto innovativo che ha permesso la realizzazione di una maglietta per ciclista, curata nel look sportivo e dotata di tecnologia per la sicurezza stradale: in altri termini, una maglietta con led luminosi, che si possono staccare per consentire il lavaggio ed hanno la duplice funzione di permettere al ciclista di farsi notare dagli automobilisti indicando le direzioni di marcia.

Premio Scuola Digitale

L’azione delle frecce può essere gestita sia manualmente, che in maniera automatica: il comando manuale delle frecce inizialmente è stato gestito tramite la realizzazione di un’app, che integrava nell’interfaccia solo i comandi (destra, sinistra, arresto e la connessione bluetooth con la board di controllo). Nel corso dell’anno il progetto è stato implementato, consentendo al ciclista la possibilità di scegliere il colore delle frecce. Da ultimo, è stata integrata la modalità di attivazione automatica delle frecce tramite sensori inseriti nella stessa maglietta, con il ciclista che non dovrà preoccuparsi di attivare nessun comando per segnalare la direzione, poiché sarà il sistema stesso a stabilirla automaticamente. Il prototipo della maglietta, è realizzato in tessuto tecnico elaspan donato dall’Apis di Vescovato (azienda leader nella manifattura di cappellini e accessori per ciclisti), con la quale da diversi anni l’indirizzo moda del Marazzi ha avviato una partnership.

Il progetto ha coinvolto le due classi quinte dell’indirizzo elettronica e moda, impegnando i ragazzi guidati dai docenti Antonino Campisi, Angela Bortolotti, Ettore Murfuni e per la parte relativa al corso moda, Francesca Pollutri, nell’intero anno scolastico e in preparazione dell’evento conclusivo via Meet, anche nelle video lezioni a distanza delle ultime settimane. All’evento provinciale hanno partecipato in rappresentanza della sede Marazzi, oltre al prof. Antonino Campisi, responsabile del progetto, gli alunni Matteo Da Bellonio e Irene Guerini Rocco, che si sono occupati del pitching, rappresentando l’idea e rispondendo alle domande formulate dalla giuria composta da rappresentanti istituzionali, dell’ufficio scolastico territoriale e del mondo associativo.

Il video di presentazione, girato nei laboratori scolastici ed in bicicletta, all’esterno dell’edificio di via Inzoli, illustra le varie fasi della progettazione e mostra i materiali utilizzati. A guidare gli studenti, un percorso di gruppo, di programmazione per lo sviluppo e l’allenamento del pensiero verso l’utilizzo del mezzo tecnologico in modo attivo e consapevole. Per il responsabile del progetto Antonino Campisi: “la collaborazione tra indirizzi apparentemente non affini come l’elettronica e la moda ha generato una didattica inclusiva, consentendo agli allievi di acquisire competenze diverse rispetto alla didattica tradizionale e riuscendo a realizzare il prodotto presentato”. L’iniziativa potrebbe nel corso del suo ulteriore sviluppo, trovare miglioramenti sia per la parte sensoristica e della miniaturizzazione degli elementi, sia dal punto di vista tessile, con la creazione di nuovi capi. Agli allievi e ai docenti, i complimenti della dirigente Roberta Di Paolantonio.

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