Lezioni finite e tempo di bilanci allo Sraffa-Marazzi, reduce dalla partecipazione a ben tre progetti del programma Erasmus+, con l’obiettivo di incrementare la mobilità, favorendo l’internazionalizzazione della scuola e le nuove strategie metodologiche, per potenziare le competenze del ventunesimo secolo, formando gli alunni nell’ambito della cittadinanza europea. Quest’anno oltre agli allievi, i progetti hanno coinvolto anche quindici insegnanti che divisi in gruppi, hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza a Bruxelles, presso un ambiente di apprendimento innovativo denominato Future Classroom Lab, per il progetto “Rethinkingpedagogy for an inclusive 21st century school”.

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Grazie a queste iniziative la scuola potrà disporre di docenti in grado di creare moduli non solo nelle rispettive materie, ma anche in collaborazione con i colleghi dei vari consigli di classe secondo una prospettiva interdisciplinare. Tutto questo, unito agli effetti positivi sugli studenti, anche con riguardo agli altri progetti nell’ambito Erasmus, porterà ad una migliore acquisizione delle abilità del ventunesimo secolo, di una mentalità imprenditoriale e di un’aumentata motivazione, che contribuisce a ridurre il tasso di abbandono scolastico.

Da più di un decennio un forte impulso alla sperimentazione di metodologie didattiche innovative caratterizza ormai lo Sraffa, da quando nel 2008, l’istituto allora guidato da Ernesto Abbà, aderì al progetto LdV Vetpro Skills to Clil2, promosso dall’Istituto “Arturo Malignani” di Udine. Negli anni la scuola ha attirato l’attenzione a livello europeo ed il collegio spagnolo Padre Feijoo Zorelle di Ourense in Galizia, ha inviato nelle scorse settimane la professoressa Maria José Gil Francisco, per attività di job-shadowing, con lo scopo di osservare da vicino la “didattica per progetti”.

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Molteplici le attività che hanno messo in atto strategie per il coinvolgimento attivo degli allievi: dai percorsi professionalizzanti di guida turistica in lingua inglese nelle città lombarde, ai lavori relativi a progetti eTwinning, al laboratorio di scrittura creativa condotto dalla scrittrice cremasca Francesca Baldacci. Dall’attività teatrale sul don Giovanni in lingua spagnola, alla sensibilizzazione sul tema della sicurezza online.

Un anno scolastico, quello appena concluso, all’insegna del programma Erasmus+ e delle iniziative di scambio con l’estero, curate rispettivamente dalle docenti Mariella Brunazzi e Nicoletta Malosio. Un anno intenso, che poco prima del suono dell’ultima campanella, ha fatto registrare anche il soggiorno di dieci giorni di un gruppo di 14 studenti in Ungheria, a Mezobereny, con lo scopo prioritario dell’inclusione sociale, avvalendosi dell’arte come strumento per il dialogo interculturale. Ma non è finita qui, perché dal 2 luglio un gruppo di allievi che ha completato con successo i corsi d’inglese conseguendo l’apposita certificazione linguistica (Pet for school , level B1), avrà la possibilità di vivere un’esperienza di circa un mese ad Eastbourne, località poco distante da Londra, in attività di alternanza scuola-lavoro, ora denominata Pcto, percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

 

Per eventuali approfondimenti, i progetti Erasmus attivati quest’anno sono stati questi:

 

Erasmus+ KA1 2018-1-IT02-KA101-047693 “Rethinking pedagogy for an inclusive 21st century school”

https://brunazzimariella36.wixsite.com/rethinkingpedagogy

Erasmus+ KA1 project 2018-1-ES01-KA101-047547 “ Impulso a la educación inclusiva a través de la innovación, el plurilingüismo y la gestión eficaz”

Erasmus+ Youth  Arts – Connecting People


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