Al corso “epilessia e scuola” promosso da Sraffa e Istituto comprensivo di Bagnolo numerosa la partecipazione dei docenti cremaschi

 

È stata seguita da circa 160 persone tra docenti e personale Ata, l’iniziativa promossa dall’Istituto Sraffa di Crema e dall’Istituto comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Bagnolo Cremasco, che ha portato a Crema l’esperienza e l’attività dell’associazione ELO-Epilessia Lombardia onlus. L’oggetto dell’incontro informativo che si è tenuto presso il polo universitario di Crema è stato un tema di particolare rilevanza: “epilessia e scuola”. Il convegno introdotto dalla dirigente scolastica Paola Orini, soddisfatta per la presenza numerosa di personale, in particolare delle scuole primarie e secondarie di primo grado, ha visto la partecipazione in rappresentanza dell’Ufficio scolastico territoriale di Cremona di Fabio Donati, per il quale “è importante che tutti siano consapevoli di ciò che si può fare in caso di evento acuto a scuola”.

A trattare la parte medica, il dottor Massimo Mastrangelo, responsabile “Centro Epilessia Lice”, per la diagnosi e la cura dell’epilessia del bambino dell’ospedale Vittore Buzzi di Milano. Il medico ha parlato di diagnosi, caratteristiche ed evoluzione dell’epilessia, quale condizione patologica cronica che si manifesta con episodi acuti transitori che si ripetono nel tempo. L’avvocato Rosa A. Cervellione, presidente di Epilessia Lombardia onlus e mamma di una ragazza affetta da epilessia, si è occupata della seconda parte dell’incontro, evidenziando in apertura, come la scuola rappresenti il primo esperimento di vita sociale, per i bambini e i ragazzi affetti da epilessia. Una condizione che non deve essere un limite, ma rappresentare per la scuola stessa lo stimolo per mettere in campo tutti gli strumenti possibili al fine di garantire la partecipazione di tutti alle diverse attività proposte, dalla didattica ai viaggi d’istruzione.

Il presidente dell’associazione ha poi parlato del Comitato paritetico nazionale per le malattie croniche e la somministrazione dei farmaci, istituito dal Miur nel 2012. Un comitato che oltre ad una ricognizione dei dati relativi alla somministrazione dei farmaci nelle scuole di ogni ordine e grado, si propone la definizione di linee guida nazionali in tema di assistenza a studenti con patologie croniche, che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico. L’avv. Cervellione ha evidenziato alcuni interrogativi di comune interesse, proposti sul tema in quella sede e le risposte a tali quesiti, approfondendone i vari aspetti. La paura della crisi va superata ha aggiunto la presidente di Epilessia Lombardia onlus, perché la manifestazione di una crisi non è un qualcosa di bello da vedere, ma bisogna porsi in un’ottica diversa, superandone il tabù.

Quanto alla somministrazione di farmaci in orario scolastico, non esiste obbligatorietà per il personale in servizio, tra l’altro restando in territorio lombardo, regione e Ufficio scolastico hanno siglato al riguardo un protocollo d’intesa nel 2017.

Nella parte finale dell’intervento, l’avvocato Cervellione, ha parlato di somministrazione del farmaco in caso di crisi quale dovere sociale ed ha presentato una serie di farmaci comuni nei vari piani terapeutici che variano da studente a studente, in funzione delle caratteristiche specifiche e dell’età.


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