PREMESSA

 

Il presente regolamento si propone di sollecitare la partecipazione di tutte le componenti scolastiche per un corretto e proficuo funzionamento dell’Istituto, nel rispetto dei principi di libertà e democrazia sanciti dalla Costituzione della Repubblica.

Esso recepisce i contenuti dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con D.P.R. 249/98 e successive integrazioni.

E’ conforme ai principi e alle norme del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche (D.P.R. 275/99), nonché del D.P.R.567/96.

E’ in piena armonia con il PTOF e contribuisce alla sua piena attuazione.

Si ispira ai seguenti principi fondanti:

  • Uguaglianza: il servizio scolastico è improntato al pieno rispetto dei diritti e degli interessi dell’alunno. All’interno della scuola nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti le condizioni socioeconomiche, psicofisiche, di lingua, di sesso, di etnia, di religione o di opinioni politiche.
  • Imparzialità, equità e regolarità operativa: i soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività e di equità. La scuola si impegna a garantire la vigilanza, la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge.
  • Accoglienza e integrazione: la scuola favorisce l’accoglienza dei genitori e degli alunni, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Attraverso il coordinamento con i servizi sociali, con gli enti locali e con le associazioni senza fine di lucro, la scuola pone in essere le azioni adatte ad avviare a soluzione le problematiche relative agli studenti stranieri e agli alunni diversamente abili.

 

Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio d’Istituto, è strumento di garanzia di diritti e doveri.

 

Ciascuno, nel rispetto del ruolo che gli compete, deve impegnarsi ad osservarlo e a farlo osservare, riconoscendone il carattere vincolante.

 

La premessa è parte integrante del presente Regolamento.

 

 

DIRITTI E DOVERI

 

 

1.1. DIRITTI E DOVERI DEGLI STUDENTI

Lo studente ha diritto a:

1.1.1.    rispetto della propria identità personale e della riservatezza;

1.1.2.    libera espressione del proprio pensiero;

1.1.3.    prestazione didattica qualificata ed aggiornata;

1.1.4.    valutazione corretta, trasparente e tempestiva;

1.1.5.    utilizzare le dotazioni scolastiche, secondo i relativi regolamenti;

1.1.6.    partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;

1.1.7.    informazione tempestiva sulle attività della scuola;

1.1.8.    trasparenza delle procedure relative ai provvedimenti disciplinari.

 

Nel rispetto della normativa vigente, in conformità con la premessa del presente regolamento, gli studenti hanno il dovere di:

1.1.9.    mantenere un comportamento corretto e collaborativo;

1.1.10. rapportarsi con le altre componenti con lo stesso rispetto, anche formale, che hanno il diritto di pretendere per se stessi;

1.1.11. rispettare l’offerta formativa della scuola, impegnandosi nel processo di apprendimento;

1.1.12. rispettare e far rispettare le strutture scolastiche, utilizzandole correttamente;

1.1.13. rispettare le procedure, giustificando assenze e ritardi.

 

1.2. DIRITTI E DOVERI DEI GENITORI

La famiglia ha facoltà di esprimere pareri e proposte in ordine agli obiettivi formativi e assicura un coerente sostegno all’azione formativa e didattica. I genitori hanno diritto di:

1.2.1.    essere rispettati come persone e come educatori;

1.2.2.    riunirsi nella scuola in modo autonomo, previo accordo con il dirigente scolastico;

1.2.3.    conoscere le valutazioni espresse dai docenti relativamente ai loro figli;

1.2.4.    usufruire dei colloqui individuali e delle riunioni scuola-famiglia;

1.2.5.    essere informati sui provvedimenti disciplinari comunicati ai loro figli;

1.2.6.    accedere alla documentazione secondo le modalità di cui alla L. 241/90;

1.2.7.    alla piena uguaglianza di trattamento nel rispetto della carta costituzionale ed in considerazione dell’arricchimento culturale derivante dal confronto con culture, popoli, etnie e religioni diverse.

 

 

I genitori, nello spirito della collaborazione, si impegnano a:

1.2.8.    rapportarsi con le altre componenti con lo stesso rispetto, anche formale, che hanno il diritto di pretendere per se stessi e per i propri figli;

1.2.9.    sostenere concretamente l’impegno formativo della scuola;

1.2.10.  controllare e garantire la regolarità della presenza scolastica dei figli;

1.2.11.  partecipare ai colloqui individuali e alle riunioni di classe e di informarsi sull’andamento scolastico e disciplinare dei figli anche tramite il registro elettronico adottato dall’Istituto, al quale si accede mediante password fornita all’inizio dell'anno scolastico;

1.2.12. sostenere i figli nello studio.

 

1.3. DIRITTI E DOVERI DEI DOCENTI

I docenti hanno diritto:

1.3.1.    al rispetto della loro persona e della loro professionalità da parte di ogni altra componente della scuola;

1.3.2.    a quegli spazi di autonomia culturale e professionale che consentono percorsi didattici e formativi diversificati, a seconda delle personali competenze, pur nel rispetto degli obblighi previsti dalla loro funzione e dal Piano dell’Offerta Formativa generale della scuola;

1.3.3.    a partecipare ad attività di aggiornamento e formazione in servizio, funzionali alla piena realizzazione e allo sviluppo della propria professionalità.

1.3.4.    a utilizzare le dotazioni scolastiche, secondo i relativi regolamenti.

 

I docenti si impegnano:

1.3.5.    a pianificare e realizzare, al meglio delle loro competenze, il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli studenti, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dall’ordinamento didattico e nel rispetto degli  indirizzi deliberati nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola;

 

1.3.6.    a fornire all’utenza un servizio qualificato e al passo con i cambiamenti della scuola, attraverso le attività di aggiornamento, autoaggiornamento e formazione;

 

1.3.7.    a mettere in atto tutte le strategie idonee a stabilire, con studenti e famiglie, rapporti di comunicazione, collaborazione ed intervento per migliorare l’efficacia del processo di apprendimento e di formazione;

 

1.3.8.    a collaborare con la Dirigenza e tutto il personale A.T.A. della scuola per fornire un servizio scolastico quanto più possibile efficiente e qualificato.

 

 

1.4. DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE ATA

Il personale ATA:

1.4.1.    assolve le funzioni amministrative, contabili, gestionali strumentali, operative e di sorveglianza connesse all’attività dell’Istituto, in rapporto di collaborazione con il dirigente scolastico, con il direttore dei servizi generali ed amministrativi e con il personale docente in modo da fornire un servizio efficiente e qualificato;

1.4.2.    ha diritto al rispetto della persona e del lavoro svolto;

1.4.3.    ha il dovere di essere efficiente, disponibile e cortese.

 

 

FUNZIONI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

 

  1. Il Dirigente Scolastico svolge le seguenti funzioni:

 

2.1.        rappresenta l’Istituto nelle relazioni con la comunità esterna e riconduce in unità le esigenze, le aspettative, le azioni delle varie componenti della comunità scolastica;

2.2.        svolge i compiti e le funzioni attribuitegli dalla legge e dalle innovazioni relative allo status di dirigente della scuola dell’autonomia;

2.3.        garantisce e favorisce l'attuazione del Piano Triennale dell'offerta formativa ponendo studenti, genitori, docenti e personale A.T.A., nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;

2.4.        garantisce ad ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare la proprie potenzialità;

2.5.        garantisce e favorisce il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità scolastica;

2.6.        coglie le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera per ricercare risposte adeguate;

2.7.        fa rispettare le norme di sicurezza.           

 

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

 

 

  1. Frequenza (libretto delle giustificazioni)

1.1.        All’inizio di ogni anno scolastico ogni alunno riceve un libretto dello studente, che costituisce un’attestazione di appartenenza all’istituto. Il libretto sarà consegnato dalla segreteria 30 giorni dall'inizio dell'anno scolastico.

1.2.        Il libretto ha validità se controfirmato dal dirigente o da un suo delegato, previo deposito delle firme autenticate dei familiari autorizzati alle giustificazioni. Laddove il genitore ravvisi la necessità che il figlio maggiorenne provveda personalmente a giustificarsi, si assumerà la responsabilità per il controllo della frequenza e delle assenze con comunicazione scritta al Dirigente Scolastico. Tale disposizione non si applica ai maggiorenni frequentanti il corso serale.

1.3.        Il libretto raccoglie i dati riguardanti le entrate e le uscite, le giustificazioni di assenze e di ritardi, le comunicazioni scuola famiglia che non trovino collocazione negli idonei mezzi on line (registro elettronico, etc.).

1.4.        Il libretto deve essere conservato con molta cura; non sono consentite manomissioni o sbianchettature. Eventuali correzioni devono lasciare traccia leggibile della versione cassata. Non è consentito l'utilizzo del libretto personale di un anno scolastico precedente. Il libretto è valido solo per un anno scolastico, quello corrente.

1.5.        La falsificazione del libretto comporterà la procedura di sanzione, come previsto nel quadro riassuntivo delle mancanze disciplinari sotto riportato.

1.6        Si ricorda che è ammessa la giustifica di più giorni di assenza sullo stesso modulo del libretto solo se si tratta di giorni consecutivi. Pertanto se i giorni di assenza non sono consecutivi  bisognerà utilizzare moduli diversi.

 

  1. Frequenza

2.1.        L’istruzione e dunque la frequenza scolastica sono obbligatori fino al compimento dei 16 anni (D.M. 139/07, art. 1).

2.2.        Gli alunni sono tenuti a partecipare a tutte le lezioni e a tutte le attività a loro connesse.

2.3.        L’inizio posticipato o la fine anticipata delle lezioni per cause eccezionali saranno tempestivamente comunicati alle famiglie.

2.4.        Qualora non siano tempestivamente avvisate le famiglie, gli alunni dovranno essere trattenuti a scuola per l’intera durata del normale orario delle lezioni.

2.5.        L’orario di inizio, il termine delle lezioni e il calendario scolastico vengono fissati annualmente dal Consiglio di Istituto. 

2.6.        Gli studenti possono entrare nell’istituto e sostare nell’atrio di norma 5' minuti prima del segnale della campanella, sotto la sorveglianza dei Collaboratori scolastici, senza però accedere alle aule e ai corridoi.

2.7.        Al suono della prima campana, gli studenti devono entrare nell’Istituto, dirigersi verso la propria aula e prendere posto. predisponendo il materiale didattico necessario per lo svolgimento delle lezioni

2.8.        Al secondo suono della campana, inizio della prima ora di lezione, sarà presente il docente assegnato alla classe.

 2.9.      L’insegnante della prima ora di lezione firma per la sua presenza in classe, rileva e registra gli alunni assenti, annota sul registro di classe gli alunni che giustificano le assenze.

2.10      All’inizio di ciascuno ora il docente in orario provvederà ad annotare sul registro di classe eventuali variazioni rispetto all’ora precedente.

 

  1. Ritardi ed uscite anticipate

 

3.1.        Gli alunni alle ore 8.15 devono trovarsi in classe. Sono ammessi solo occasionali ritardi e dovutamente motivati. Dopo le ore 8.30, per non disturbare il regolare svolgimento delle lezioni, gli alunni saranno ammessi in classe solo all'inizio della 2^ ora o all’inizio della 3^ ora (10.20) qualora l’entrata fosse dopo le ore 9.15. Nel caso di non ammissione in classe, lo studente minorenne dovrà attendere nell'atrio, nella zona custodita dai Collaboratori scolastici; i maggiorenni non ammessi in classe, sotto propria responsabilità, sono liberi di uscire e rientrare la seconda ora. L’ammissione alla seconda ora va annotata, dal docente in orario, sul registro di classe e nel caso di mancanza di giustifica, questa dovrà essere esibita il giorno dopo.

Trascorso l’inizio della terza ora (10.20) non sarà più possibile l'ingresso in classe posticipato.

3.2.        Le richieste di uscita anticipata dovranno essere presentare dagli alunni MAGGIORENNI  ENTRO le ore 10.10 al DOCENTE della PROPRIA CLASSE o al responsabile di plesso, il quale provvederà ad autorizzarle e ad effettuare l’annotazione sul registro di classe. Per quanto riguarda gli alunni minorenni l’uscita anticipata sarà possibile ESCLUSIVAMENTE in presenza di un genitore ovvero di persona da essi delegata. In questo caso, l'alunno minorenne non uscirà dalla classe fino a quando il collaboratore non avrà avvisato il docente che il genitore è nell'atrio della scuola. Il docente in orario provvederà ad effettuare l'annotazione sul registro di classe. Non sarà possibile uscire anticipatamente dalla scuola prima delle ore 12.10 (alle ore 12 in caso di uscita anticipata della classe alla 4^ ora).

3.3.        Le entrate posticipate o le uscite anticipate non potranno:

-superare le 10 per ogni quadrimestre, tali permessi non sono cumulabili nei due quadrimestri;

             -essere accordate dopo il 1^ maggio se non in via del tutto eccezionale;

Tale limite non si applica agli studenti lavoratori frequentanti il corso serale che certifichino la modalità di lavoro e/o l'orario di lavoro.   

3.4.        L’eventuale entrata posticipata superiore al numero previsto è vincolata alla riammissione alle lezioni previo accompagnamento di un genitore o delegato e illustrazione delle motivazione alla dirigenza ed eventuale approvazione della dirigenza.

3.5.        La constatazione di ritardi abituali non motivati adeguatamente dalle famiglie direttamente alla dirigenza con colloquio comporterà la procedura di sanzione come previsto nel quadro riassuntivo delle mancanze disciplinari sotto riportato e una ricaduta sul voto di comportamento.

3.6.        Permessi permanenti di entrata o di uscita dall’Istituto sono concessi agli allievi che ne fanno richiesta motivata, soltanto riconducibili all'orario dei mezzi di trasporto.

3.7       Permessi permanenti di natura diversa dai precedenti NON sono concessi, salvo che per motivi eccezionali, per i quali si richiede la presenza giustificatrice di uno dei genitori o di chi esercita la potestà, con idonea documentazione.

3.8.        Non sono concesse, di norma nello stesso giorno, l’entrata posticipata e l’uscita anticipata.

 

 

 

 

 

  1. Assenze

 

4.1.        Le assenze dalle lezioni devono essere giustificate sul libretto dello studente dai genitori degli alunni minorenni e personalmente dagli alunni maggiorenni previa assunzione di responsabilità da parte dei genitori, che si impegnino a controllarne la frequenza. La segreteria o il coordinatore avviseranno comunque i genitori dei maggiorenni.

4.2.        L’alunno che, in seguito a una assenza, rientri a scuola privo della giustificazione scritta è ammesso ed ha l’obbligo di esibirla il giorno seguente. Dopo cinque giorni scolastici di mancata giustificazione, saranno convocati i genitori. Le assenze o i ritardi  ingiustificati comportano una ricaduta sul voto di condotta.

4.3.        Nel primo quadrimestre, in via preventiva al fine di promuovere la frequenza regolare degli alunni, le assenze oltre un terzo del monte ore previsto dal piano di studi anche di una singola disciplina concorreranno al cinque in condotta. 

4.4.        Le adesioni a scioperi o manifestazioni indetti pubblicamente non vanno giustificate come assenze, ma comunicate dal genitore o dall’alunno, se maggiorenne, sul libretto dello studente, con presa d’atto della scuola.

4.5.        L’astensione collettiva dalle lezioni in assenza di comprovati motivi rientra nelle assenze ingiustificate.

4.6.        Il computo della percentuale di assenze sarà effettuato al netto di eventuali sospensioni. 

 

  1. Uscite dall’aula su richiesta

 

5.1.        Durante le lezioni gli studenti sono tenuti a seguire le stesse nell'aula.

5.2.        Durante la lezione, l’uscita è consentita, solo se autorizzata dall'insegnante ad un solo studente per volta. La validità della motivazione per l'uscita è valutata insindacabilmente dal docente.

5.3.        Lo studente durante l'uscita autorizzata non può soffermarsi fuori dall'aula.

5.4.        Durante i cambi di lezione gli studenti sono tenuti a rimanere all’interno delle loro aule in attesa del docente. L'eventuale permesso di uscita può essere autorizzato solo dal docente subentrante.

5.5.        Benché sia compito della scuola garantire la vigilanza sugli alunni, essi sono comunque tenuti ad avere comunque comportamenti responsabili e disciplinati, anche nel caso di momentanea assenza dell’insegnante.

5.6.        Avvenuto il cambio di lezione, il docente segnerà sul registro di classe i nominativi degli alunni non presenti in classe.

 

  1. Vita scolastica

6.1.        Gli alunni avranno un comportamento corretto e rispettoso verso i pari e gli adulti.

6.2.        Telefoni cellulari e dispositivi di registrazione audio e/o video e fotocamere di qualsiasi tipo non sono ammessi ed in via eccezionale, nel caso l'alunno li recasse a scuola, devono essere rigorosamente spenti. Potranno essere utilizzati durante le lezioni per attività didattiche richieste dal docente. In caso contrario il docente potrà procedere al ritiro del dispositivo che sarà restituito al termine delle lezione all'alunno.

  6.3      Si ricorda che tutte le comunicazioni urgenti sono possibili attraverso la segreteria.

  6.4     Si rammenta che i casi più gravi di raccolta e diffusione di immagini e/o dati che violano la privacy, si potrà procedere alla denuncia all’Organo competente previa comunicazione ai genitori.

 6.5       Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante l'orario di servizio non è consetituo al personale scolastico (docenti, personale ATA) (c. m n. 362/1998).Da tale divieto sono escluse le telefonate effettuate per motivi di servizio in emergenza

6.6       Nessuno può ricaricare dispositivi elettrici  personali ( come ad esempio cellulari, tablet e computer personali o in comodato d'uso) utilizzando le prese elettriche dell’edificio scolastico a meno che tali dispositivi siano utilizzati per esigenze didattiche. 

6.7.        Tutte le componenti scolastiche devono utilizzare un abbigliamento consono all’ambiente scolastico. Non sono ammessi abbigliamenti riconducibili a ad altri ambienti (spiaggia, discoteca...); eventuali copricapi maschili vanno tolti durante l'orario scolastico. Sono da evitare abiti riportanti scritte volgari  od offensive.

6.8      Per gli alunni dell’indirizzo Enogastronomico l’accesso ai laboratori può avvenire solo indossando la divisa.

 6.9    L’inosservanza delle precedenti prescrizioni comporta la procedura di sanzione come previsto nel quadro riassuntivo delle mancanze disciplinari.

6.10      Il comportamenti  corretto durante le ore di lezione esclude:

  • utilizzare linguaggi e atteggiamenti non consoni all’ambiente scolastico
  • bestemmiare
  • svolgere compiti o studiare discipline diverse da quelle in orario
  • sporgersi dalle finestre
  • mangiare e bere in classe e nei laboratori
  • ascoltare MP3 e simili
  • azionare o giocare con dispositivi elettronici
  • sporcare l’aula
  • utilizzare carte da gioco e altri giochi
  • truccarsi, pettinarsi, dipingersi le unghie o fare manicure utilizzare creme, deodoranti o profumi
  • utilizzare i distributori automatici sia durante le ore di lezione e al cambio dell'ora.

           Ogni attività durante le ore di lezione deve essere autorizzata dal docente.

6.11.   Durante la lezione lo studente collocherà lo zaino sotto la propria sedia.

6.12.     Durante la lezione lo studente sarà seduto al posto indicato dal docente e non potrà cambiarlo se non con il consenso di quest'ultimo.

6.13.     Gli alunni sono tenuti a lasciare in ordine le aule, senza abbandonare per terra, sui tavoli o sotto i banchi, cartacce e rifiuti vari che vanno invece eliminati utilizzando gli appositi cestini della raccolta differenziata Questo è richiesto anche come segno di rispetto per il personale addetto.

6.14    Qualora abitualmente una classe lasciasse la propria aula in disordine, provvederà, secondo le disposizioni che riceverà, alla pulizia dell'aula.

6.15.     Tutti devono rispettare gli ambienti, gli arredi e le attrezzature, il materiale didattico e bibliografico, gli spazi verdi esterni. Di eventuali perdite o danneggiamenti sono chiamati a rispondere economicamente e disciplinarmente, salvo maggiori sanzioni penali, coloro che li hanno provocati. Qualora non fosse possibile risalire ai diretti responsabili, il risarcimento sarà in carico a tutti coloro che abbiano utilizzato i materiali e/o le strutture danneggiati. L’Istituto non risponde di beni, preziosi ed oggetti personali lasciati incustoditi o dimenticati, pur cercando di prevenire tali fatti attraverso la fattiva vigilanza di tutto il personale.

6.16.     Per motivi di sicurezza, è assolutamente vietato rimanere in istituto al termine delle lezioni.  Gli allievi possono frequentare l'istituto al di fuori dell'orario scolastico solo se autorizzati dalla Dirigenza e in presenza di un docente responsabile.

6.17.     Gli alunni non possono accedere all’ala riservata al personale docente e scolastico (zona Uffici-Presidenza, aula docenti) senza autorizzazione e utilizzare i distributori automatici ivi collocati.  Gli alunni possono rivolgersi all’Ufficio Alunni e alla responsabile della Biblioteca negli orari di ricevimento.

6.18.     Non è possibile, salvo ordine di evacuazione, utilizzare le scale antincendio esterne e le uscite d'emergenza

6.19.     Secondo le vigenti disposizioni di legge è vietato fumare in tutti gli spazi interni ed esterni dell’Istituto e nelle sue dirette vicinanze. Tale divieto si applica a chiunque ( personale docente e non docente, alunni, genitori, utenti in genere). Il divieto è esteso alle c.d sigarette elettroniche. Si rammenta che gettare mozziconi per terra prevede la sanzione fino a 300 euro.

6.20.     Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno svolgere le attività pratiche durante le ore di Scienze Motorie e Sportive dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia sul modulo A.S.L.  Si specifica che l'esonero non è estensibile alle lezioni teoriche.

 

  1. L’intervallo

 

7.1.        Durante l'intervallo gli studenti:

  • devono comunque agevolare la sorveglianza da parte dei docenti, mantenendo un comportamento responsabile ed evitando di sostare in angoli appartati interni o esterni dell’edificio scolastico seguendo le indicazioni dei docenti in sorveglianza;
  • è vietato lordare gli spazi della scuola, interni ed esterni
  • è vietato sputare e gettare rifiuti di ogni genere per terra e nel piazzale
  • è vietato sostare sulle scale antincendio
  • è vietato uscire dai cancelli dell’Istituto.

 

 

 

  1. Malesseri e piccoli infortuni

 

8.1.        In caso di infortuni di piccola entità occorsi agli alunni (piccoli tagli, abrasione, etc.) la medicazione può essere effettuata da un adulto presente all'evento anche con l'utilizzo delle cassette di piccolo proto soccorso.

8.2.        In caso di lieve malessere il docente, anche tramite il personale Ata, fa avvertire i genitori dell'alunno indisposto, invitandoli ad intervenire per l'opportuna assistenza e cura, a prelevarlo e a portarlo a casa per l'assistenza e le cure necessarie.

8.3.        In caso di malessere persistente o violento, il docente fa accompagnare l'alunno dal collaboratore scolastico nell'infermeria; qui sarà assistito dal personale in servizio, fino all'arrivo del genitore, che nel frattempo è stato avvisato.

8.4        Nei casi  opportuni  la scuola provvederà direttamente  a chiamare il Pronto Soccorso ed avvisare i genitori.

 

  1. Accesso alla scuola

 

9.1.        Gli alunni non possono entrare in automobile e parcheggiare all’interno del cortile dell’istituto (il divieto vale anche per i genitori). Le eventuali eccezioni dovranno essere autorizzate.

9.2.        Gli allievi sono autorizzati ad accedere all’interno dell’istituto con cicli e motocicli rispettando la segnaletica interna, ed a parcheggiare esclusivamente negli appositi spazi. L’istituto non è responsabile di eventuali danneggiamenti. L’eventuale rimborso del danno subito potrà essere richiesto alla compagnia assicuratrice, qualora il sinistro rientri nella casistica contemplata dal contratto, nel rigoroso rispetto delle procedure previste.

9.3.        Gli studenti, il personale della scuola e tutti gli utenti, che raggiungono la sede scolastica con motocicli o auto personali, sono tenuti a percorrere l’area del cortile, a velocità estremamente ridotta per evitare danni a persone o a cose.

 

  1. Trasferimenti

 

10.1.     Durante il percorso fra la sede la palestra  o i laboratori,  gli alunni dovranno mantenere un comportamento corretto, disciplinato ed un linguaggio controllato.

 

  1. Mancanze disciplinari e sanzioni

 

11.1.     Le sanzioni disciplinari sono interventi che hanno innanzitutto finalità educative e

              mirano a far crescere, o ristabilire,  in  colui che vi incorre, la consapevolezza  della responsabilità individuale  e  sociale,  tendono   alla rieducazione ed al  ripristino  di  rapporti  corretti  all'interno  della comunità  scolastica, ispirandosi al principio della riparazione del danno e di una civile integrazione nella Comunità scolastica.

11.2.      Le sanzioni sono temporanee, graduali e proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, ai principi della rieducazione e della riparazione del danno. Esse tengono conto della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.

              E’ obbligatoria la riparazione  materiale  o  finanziaria  del  danno causato e in ogni caso del ripristino delle condizioni iniziali dell’oggetto danneggiato.

11.3.   Il provvedimento disciplinare prevede l’obbligo di frequenza che, a insindacabile decisione del Consiglio di classe, può essere disposto per svolgere attività didattiche in classe o per svolgere attività/lavori utili in favore della Comunità scolastica o della Comunità territoriale (presso  Associazioni , Enti con scopi di carattere sociale, benefico e di volontariato).

              Sono fatti salvi i gravi casi in cui si possano concretizzare pericoli alla sicurezza ed all’incolumità dei pari e degli adulti, casi per i quali si deve prevedere un allontanamento dalla Comunità scolastica. In ogni caso il provvedimento disciplinare va accompagnato da percorsi rieducativi  a cura di esperti interni ( Progetto di psicologia scolastica)  o esterni ( Progetto recupero a cura della dott.ssa Longari).  Lo  svolgimento  di  attività  in  favore della Comunità scolastica o territoriale deve  effettuarsi  nel periodo indicato dal Consiglio di Classe come ad esempio durante   il  pomeriggio o   nei periodi di sospensione  delle attività didattiche.

 

11.4.  In ogni caso, la  tipologia di provvedimento disciplinare non  esclude l’eventuale responsabilità  patrimoniale   ex art. 2043  c.c.  e segg.  In caso  di mancato  assolvimento   di    quanto stabilito, gli organismi assumeranno assumerà le opportune  decisioni.   

11.5     Si specifica che l’obbligo di frequenza prevede un’ opportuna calendarizzazione delle attività previste per il sanzionato e, se svolte all’interno dell’Istituto, la successione dei docenti o personale ATA che ne garantiranno assistenza e svolgimento.

11.6.      Le sanzioni che comportano l’allontanamento dalla Comunità scolastica, per prevedibili pericoli alla sicurezza ed all’incolumità delle persone, sono sempre adottate da un organo collegiale, normalmente identificabile nel Consiglio di classe.

11.7.      Una sanzione disciplinare è sempre preceduta dalla contestazione immediata del comportamento non conforme alle regole della comunità e dall’invito ad esporre le proprie ragioni in discolpa.

11.8.      L’inosservanza di una sanzione comporta l’applicazione di una sanzione più gravosa. 

11.9.      Per le sanzioni di competenza del Consiglio di Istituto, l'alunno deve essere chiamato ad esporre le proprie ragioni alla presenza di un genitore o esercente la potestà se minorenne.

11.10. La famiglia dell’alunno sospeso dovrà essere immediatamente avvisata del provvedimento disciplinare tramite telefonata, nel caso di mancata risposta della famiglia provata da fonogramma, l’avviso sarà comunque effettuato con raccomandata A/R 

11.11     Ai sensi della normativa e delle circolari esplicative, il voto di comportamento concorre alla valutazione complessiva dello studente e implica, qualora questa risultasse inferiore a sei, la non ammissione alla classe successiva o agli esami finali di Stato.

 

  1. Classificazione dei provvedimenti disciplinari

 

12.1.     I provvedimenti disciplinari si dividono come segue:

  • richiami scritti annotati sul registro personale dei docenti nella sezione annotazioni generiche del registro elettronico
  • annotazione scritta da parte del docente o del Dirigente Scolastico nella sezione note disciplinari del registro elettronico
  • sospensione con obbligo di frequenza di cui al punto 11.3, per periodi   non   superiori ai 15 giorni
  • allontanamento dalla Comunità scolastica per “gravi motivi” per un periodo pari o  inferiore ai 15 giorni
  • allontanamento dalla Comunità scolastica per “gravi motivi” per un periodo superiore ai 15 giorni
  • allontanamento dalla Comunità scolastica  fino  al  termine dell’anno scolastico
  • esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’Esame di Stato

.

.

.

 

 

TIPOLOGIE DI COMPORTAMENTI CHE CONFIGURANO MANCANZE DISCIPLINARI   relative sanzioni e organi competenti ad irrogarle

 

 

 

INFRAZIONE

SANZIONI

DISCIPLINARI

ORGANO

COMPETENTE

A

-       uscita dalla classe al cambio dell'ora senza autorizzazione

-       ricaricare dispositivi elettronici dalle prese della scuola

-       dimenticanza del materiale scolastico o rifiuto di utilizzare lo stesso

-       tenere lo zaino sul banco

-       mancata riconsegna delle verifiche date in visione o doloso maltrattamento delle stesse

richiamo scritto sul registro personale del docente

Docente

B

-       3 richiami scritti sul registro personale del docente relativi ad infrazioni previste al punto A

-       mancato rispetto delle disposizioni di sicurezza (T.U. n° 81/08)

-       utilizzo scale antincendio esterne

-       recidiva di assenza ingiustificata (oltre 3 volte)

-       recidiva di entrata in ritardo ingiustificato (oltre 3 volte)

-       uscita non autorizzata e ingiustificata dalla classe

-       comportamento poco corretto in classe che turbi o impedisca il regolare e sereno svolgimento delle attività scolastiche

-       comportamenti che integrino i divieti previsti dalle prescrizioni  6.10, 6.11 e 6.12 del presente Regolamento

-       uso del cellulare o di altri dispositivi elettronici durante lo svolgimento delle attività didattiche

-       utilizzo non appropriato del materiale didattico e dei macchinari presenti nella scuola

-       fumare negli spazi interni o esterni dell'Istituto

-       violazione del Patto di corresponsabilità e delle regole stabilite da ogni insegnante

-       utilizzo delle macchinette distributrici durante le ore di lezione o al cambio dell'ora

Nota disciplinare (inserita sul registro personale  del docente e quindi  visibile sul

registro di classe)

Docente

C

-       5 annotazioni scritte sul registro di classe relative ad  infrazioni previste al punto B

-       atto doloso che procuri danni lievi alle strutture, agli arredi, al materiale didattico della scuola o a beni privati

-       mancanza di rispetto (es. provocazioni, minacce, offese, intimidazioni, insulti) nei confronti di compagni di scuola

-       manifestazioni di razzismo e bullismo

-       falsificazione della firma di un genitore

-       allontanamento dall'Istituto senza autorizzazione

-       falsificazione, danneggiamento o alterazione di documenti ufficiali.

 

sospensione con obbligo di frequenza di cui al punto 11.3

fino a 7 giorni

Consiglio di Classe perfetto

D

-       reiterazione delle infrazioni previste nel punto C costituenti reato

-       introduzione nella scuola di bevande alcoliche

-       furti

-       atti dolosi che procurino lievi danni fisici ai

-       compagni di scuola o ai docenti

-       mancanza di rispetto (es. provocazioni, minacce, offese, intimidazioni, insulti) nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del  personale  della scuola e chiunque svolga attività all’interno dell’istituto.

Sospensione con obbligo di frequenza di cui al punto 11.3

da 8 a 15 giorni

oppure

Allontanamento dalla comunità scolastica da 8 a 15 giorni

Consiglio di Classe perfetto

E

-       reiterazione delle infrazioni previste nel punto D  costituenti reato

-       reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, detenzione di armi, introduzione e spaccio di sostanze stupefacenti, reati di natura sessuale, uso del cellulare o di altri dispositivi elettronici al fine di violare la privacy o la dignità delle persone, ecc.)

-       comportamenti che creano una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento)

-       comportamenti vandalici che comportino rilevanti danni materiali nei confronti delle strutture, dell’arredo, degli impianti idrici ed elettrici, del materiale didattico e di ogni altro bene che si trova negli spazi interni ed esterni dell’istituto;

-       gravi e reiterate manifestazioni di razzismo e bullismo.

 

 

 

 

 

 

 

Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo supe-riore a 15 giorni

 

 

 

 

 

 

 

 

Consiglio di Istituto

F

-       reiterazione delle infrazioni previste nel punto

-       precedente dopo sanzioni già applicate

-       atti di grave violenza o connotati da una

-       particolare gravità tali da determinare seria

-       apprensione a livello sociale

Allontanamento dalla comunità scolastica fi-no al termine dell’anno scolastico

Consiglio di Istituto

G

-       casi più gravi di quelli già indicati al punto precedente ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate.

Esclusione dello stu-dente dallo scrutinio finale o la non am-missione all’esame di stato

Consiglio di Istituto

 

  1. Ricorsi all’Organo di Garanzia Interno

12.1      Contro le sanzioni disciplinari possono essere inoltrati ricorsi entro 15 giorni dalla comunicazione del provvedimento disciplinare all'Organo di Garanzia Interno.

12.2      Le finalità, la composizione e il funzionamento dell'Organo di Garanzia Interno sono contenute nel relativo Regolamento allegato al presente documento e di cui costituisce parte integrante.

 

 

Assemblee degli studenti: di classe, di Istituto

 

Gli studenti possono riunirsi nei locali dell'Istituto in assemblee secondo le modalità previste dalle norme vigenti:

Assemblea di classe: è consentito lo svolgimento in orario scolastico di assemblee di classe nel limite di due ore al mese; le ore di assemblea vanno distribuite nel corso della settimana in modo equilibrato così da non coinvolgere sempre le stesse discipline. Le due ore di seduta mensili possono essere anche disgiunte, mai in coincidenza della prima o della sesta ora di lezione e neppure negli ultimi trenta giorni dell’anno scolastico. La richiesta va presentata su apposito modulo in segreteria con almeno 5 giorni di anticipo, firmato dal/dai docente/i interessato/i. La Segreteria autorizzerà l’assemblea tenendo conto anche di esigenze organizzative (eventuali assenze di docenti). Di ogni assemblea viene redatto il verbale sottoscritto dai rappresentanti, da consegnarsi in vicepresidenza.

È convocata su richiesta dei rappresentanti o di 1/3 degli allievi o dal dirigente scolastico. La prima assemblea convocata dal dirigente nel corso dell’anno scolastico elegge i due rappresentanti di classe.

I rappresentanti di classe che siano stati sospesi nel corso dell'anno per più di tre giorni saranno dichiarati decaduti dal Consiglio di Classe costituito solo dalla componente docenti.

Si potranno candidare rappresentanti di classe o di Istituto studenti che l'anno scolastico precedente abbiano riportato in comportamento la votazione di almeno 8/10.

I Docenti che hanno lezione nelle ore di assemblea effettuano le operazioni iniziali (appello, firma del registro...) e garantiscono il corretto svolgimento dell’assemblea stessa.

 

Assemblea di Istituto: è consentito lo svolgimento in orario scolastico di un numero pari a 5  assemblee di Istituto nell’anno; altre assemblee possono svolgersi fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali e del personale ausiliario.

Le giornate di assemblea vanno distribuite nel corso della settimana in modo equilibrato.

L’assemblea non può essere convocata negli ultimi trenta giorni dell’anno scolastico.

L’assemblea d’ Istituto è convocata dal Dirigente scolastico su richiesta degli allievi Rappresentanti di Istituto, o del 20% degli allievi. La data di convocazione e l’O.d.G. dell’assemblea devono essere presentati almeno cinque giorni prima al Dirigente Scolastico.

Il compito di organizzare l’assemblea è dei Rappresentanti di Istituto.

Di ogni assemblea viene redatto il verbale sottoscritto dai Rappresentanti, da consegnarsi al Dirigente Scolastico.

Gli insegnanti in servizio devono restare a disposizione della scuola nelle ore di assemblea, con il compito di salvaguardare il corretto funzionamento dell’assemblea stessa.

L’assemblea di Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto; il comitato studentesco garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.

Qualora l'assemblea d'Istituto consista nella visione di un film ( uno solo per ogni assemblea), questo dovrà trattare argomenti attinenti al piano di studi o argomenti di attualità. Il titolo del film dovrà essere indicato nell'ordine del giorno. Per la visione e discussione del film saranno concesse tre ore di lezione.

Il Dirigente Scolastico (o suo Delegato) ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di ordinato svolgimento dell’assemblea.

Alle assemblee di Istituto, svolte durante le ore di lezione, in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli allievi unitamente agli argomenti da inserire nell’O.d.G. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Dirigente scolastico. Le ore destinate alle assemblee, possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario o per gruppi di lavoro

All’assemblea di Istituto possono assistere, oltre al Dirigente Scolastico (o suo Delegato), i Docenti e i Rappresentanti dei Genitori eletti che lo desiderino.

In relazione al numero degli allievi ed alla disponibilità dei locali, l’assemblea si articola in assemblee di classi parallele o per indirizzo. Con obbligo di sorveglianza da parte dei docenti secondo l’orario di servizio.

 

 

VISITE GUIDATE VIAGGI D'ISTRUZIONE

 

Per quanto riguarda le norme riguardanti le visite guidate e i viaggi d’istruzione sono contenute nel relativo Regolamento allegato al presente documento e di cui costituisce parte integrante.

 

 

RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

  • Tutto il Personale dell’Istituto è a disposizione per comunicare con le famiglie degli allievi secondo le modalità stabilite annualmente dal Consiglio d’Istituto, sentito il parere del Collegio dei Docenti.
  • Tali modalità vengono comunicate a tutte le famiglie attraverso un avviso relativo al Servizio scolastico, distribuito agli allievi, alle famiglie, al personale della scuola entro metà di ottobre e disponibile sul Sito web dell’Istituto.
  • L’orario di ricevimento dei Docenti viene di norma comunicato dopo l’adozione dell’orario definitivo delle lezioni. Il ricevimento dei genitori avviene previo appuntamento da richiedere ai docenti. Il ricevimento viene sospeso il 25 gennaio, riprende il 15 febbraio per cessare il 20 maggio di ogni anno scolastico.
  • Importanti strumenti di comunicazione sono inoltre:
  • il libretto personale delle assenze, che gli allievi devono sempre avere con sé;
  • il registro elettronico dell’Istituto, al quale si accede mediante password fornita all’inizio dell'anno scolastico, per il controllo di assenze, permessi e provvedimenti disciplinari;
  • il Sito web dell’Istituto per le comunicazioni di carattere generale.

5)       Le comunicazioni scuola famiglia per ogni situazione problematica sono tempestive e comunicate tramite telefono. Nel caso di mancata risposta da parte della famiglia, provata da fonogramma, l’avviso viene effettuato con messaggio inviato tramite registro elettronico. 

6)       Nell’ambito delle competenze derivanti dall’attribuzione dell’Autonomia, le scuole hanno  assunto personalità giuridica e il Consiglio di Istituto ha la facoltà di determinare annualmente contributi volontari, il cui versamento viene richiesto alle famiglie a titolo di concorso per la copertura di attività e iniziative volte a coprire le spese necessarie alla salvaguardia di uno standard formativo di  alta qualità, all’ampliamento delle dotazioni accessibili all’utenza e dei servizi offerti alla popolazione scolastica. Queste spese sono dettagliatamente specificate nelle relazioni accompagnatorie del Programma annuale e del Consuntivo, approvate dal Consiglio d’Istituto e dai Revisori dei conti. La scuola, oltre ad essere un bene pubblico statale, è anche un bene comune della cittadinanza che la fonda, per cui oggi il contributo volontario di solidarieta’ consapevole e responsabile da parte di chi la Scuola la vive e la ama si configura come un dovere morale che sancisce il senso di appartenenza del cittadino che ha a cuore le sorti del proprio territorio e, dunque, il futuro dei propri figli. Il contributo si distingue in due parti:

  • QUOTA OBBLIGATORIA (come previsto dalle note ministeriali prot. 312 del 23/03/2012 e prot. 593 del 07/03/2013) comprensivi di: assicurazione individuale studente per infortuni e responsabilità civile; registro elettronico, libretto personale delle assenze, servizi di prevenzione, protezione e formazione studenti per la sicurezza scolastica, medico competente.
  • QUOTA VOLONTARIA DI NATURA LIBERALE (completamente detraibile ai sensi art 13 legge 40 del 2-4-2007, purché il versamento sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante carte di credito, assegni bancari) per costi di innovazione tecnologica (adeguamento apparecchiature dei laboratori e della rete informatica) e di ampliamento dell’offerta formativa (costi fissi forfettari di attivazione progetti e corsi extracurricolari)

 

 

RAPPORTI CON LA DIRIGENZA

Il Dirigente scolastico stabilisce e comunica agli studenti ed alle famiglie giorni ed orario nei quali riceve quanti ne abbiano la necessità.

 

ACCESSO ALLA SEGRETERIA

Sulla base delle esigenze di servizio il Responsabile dei servizi di segreteria definisce e comunica agli studenti ed alle famiglie l'orario di accesso alla Segreteria per le pratiche di ufficio.

 

FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA

La consultazione del materiale bibliotecario da parte degli alunni è consentito solo durante l'orario di apertura e secondo le modalità che saranno fissate in apposito regolamento.

 

AULE SPECIALI E LABORATORI

L'uso dei laboratori e delle aule speciali è soggetto alle norme regolamentari generali. La cura e la manutenzione sono assicurate dai docenti, dal personale tecnico ed ausiliario. Ove necessario saranno emanati appositi regolamenti sulle modalità di utilizzo dei laboratori e aule speciali.

L’accesso ai laboratori e l’utilizzo degli stessi sarà consentito solo agli insegnanti disciplinari. I docenti in supplenza dovranno fermarsi nelle rispettive aule e non potranno accedere ai laboratori.

 

ACCESSO DEGLI ALUNNI NELLE ORE POMERIDIANE

Nel rispetto della normativa vigente, gli studenti possono accedere ai locali dell'Istituto nelle ore pomeridiane per attività di studio, ricerca, lavori di gruppo, attività sportive, per le attività previste dalla programmazione didattica e a condizione che siano presenti i docenti interessati. A tal fine il docente responsabile della attività provvederà a darne comunicazione al capo di Istituto almeno con due giorni di anticipo fornendo l'elenco degli alunni interessati.

 

 

 

REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI VOLONTARI PER IL MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

L’I.I.S. Sraffa ha previsto la possibilità di interventi di utilizzo istituzionale del volontariato tra docenti in pensione e altri adulti esperti in particolari campi, per migliorare l'offerta formativa dell'Istituto attraverso attività didattiche integrative e/o collegate al territorio, e per consentire alle persone l’espressione di responsabilità sociale e civile. Per attività di volontariato si intende quella prestata in modo spontaneo e gratuito in una logica di complementarietà e non di mera sostituzione dei dipendenti pubblici. Le modalità di utilizzo dei volontari  sono contenute nel relativo Regolamento allegato al presente documento e di cui costituisce parte integrante.

 

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPONSORIZZAZIONI, DELLE DONAZIONI E DEI CONTRIBUTI LIBERALI A FAVORE DELL’ISTITUTO

 

 

L’I.I.S. Sraffa può accettare donazioni da terzi e stipulare accordi di sponsorizzazione, con soggetti pubblici o privati, allo scopo di incentivare e promuovere l’innovazione organizzativa e didattica e migliorare la qualità del servizio.  Le modalità di conclusione dei contratti di sponsorizzazione e di accettazione di donazioni  sono contenute nel relativo Regolamento allegato al presente documento e di cui costituisce parte integrante.

 

 

REVISIONE REGOLAMENTO

  • Il presente regolamento può essere emendato, revisionato e cambiato in tutto o in ogni sua singola disposizione dalla maggioranza assoluta del Consiglio d'Istituto, appositamente convocato. Possono proporre revisioni, emendamenti, in tutto o in parte:
  • il Dirigente Scolastico
  • un terzo del Collegio dei Docenti
  • almeno cinque consigli di classe all'unanimità
  • i due terzi del Consiglio di Istituto
  • Le richieste di revisione, da inviare al Dirigente Scolastico, debbono essere formulate per iscritto e indicare precisamente gli emendamenti o le aggiunte che si intendono proporre. Qualora sia il Dirigente Scolastico a proporre la revisione, dovrà darne comunicazione scritta ai singoli docenti e al Presidente del Consiglio d'Istituto.

 

 

DIFFUSIONE DEL REGOLAMENTO

  • Il presente Regolamento Interno d’Istituto è affisso all’Albo dell’Istituto ed una sua copia viene esposta in ogni classe per tutto l’anno scolastico.
  • Nelle giornate di accoglienza, all’inizio dell’anno scolastico, i docenti illustrano ai nuovi iscritti il Regolamento, in ogni sua parte.
  • Il testo integrale, compreso nel Piano dell’Offerta Formativa, è fruibile sul sito Internet dell’Istituto.

Il presente Regolamento approvato dal Consiglio d'Istituto il  ……………………., sostituisce il precedente Regolamento.

 

 

ALLEGATI

 

Allegato 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Regolamento dell’Organo di Garanzia Interno

(Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 12 settembre 2016)

 

 

 

1            FINALITA'

 

1.1.         Presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Sraffa” di Crema, ai sensi dell’art. 5 del DPR 249/98 (Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria), come modificato dal DPR 235/07, è costituito  l’Organo di Garanzia.

1.2.       Tale Organo si basa sul principio per cui la scuola è una comunità, all’interno della quale ognuno ha il diritto/dovere di operare al fine di trovare modalità di comportamento adeguate per promuovere ed assicurare una serena convivenza attraverso una corretta applicazione delle norme.

1.3.     Le sue funzioni, inserite nel quadro dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono:

  1. a) decidere  in  merito  ai  ricorsi  presentati,  da  chiunque  vi abbia  interesse,  contro  le

sanzioni disciplinari irrogate dagli organi preposti;

  1. b) decidere in merito alle problematiche derivanti dall'applicazione dello Statuto degli studenti e delle Studentesse su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse.

Inoltre si riunisce due volte all’anno per analizzare il numero e la tipologia delle sanzioni irrorate nell’anno precedente e proporre azioni correttive peri il miglioramento delle relazioni e dei comportamenti.

 

 

2         COMPOSIZIONE

 

  1. 1. L’Organo di Garanzia è composto da:

- il Dirigente Scolastico, (membro di diritto) o un suo delegato, che lo presiede;

- due docenti designati dal Consiglio di Istituto anche su proposta del Collegio Docenti;

- un rappresentante maggiorenne designato dal Consiglio d’istituto su proposta di una rosa di nomi espressa dalla componente dagli studenti (componente studente del Consiglio d’istituto si esprime in rappresentanza dei rappresentanti degli studenti);

- un rappresentante designato dalla componente genitori del Consiglio d’istituto

Per ciascuno di loro viene contestualmente eletto un supplente.

Al fine di garantire la terziarietà dell'Organo di Garanzia, i componenti eletti non possono essere contemporaneamente membri del Consiglio d’Istituto.

2.2.     La designazione dei componenti dell’Organo di Garanzia avviene nella prima seduta ordinaria del Consiglio di Istituto all’inizio di ogni anno scolastico. L’Organo di Garanzia resta in carica per tre anno, e comunque fino alla designazione dei nuovi componenti, al fine di consentire il funzionamento dell’organo.

2.3.       In caso di incompatibilità di un componente rispetto al ricorso o al caso oggetto di

esame, il Presidente provvede alla sua sostituzione. Le cause di incompatibilità sono le seguenti:

  1. a) qualora il componente dell’Organo di Garanzia faccia parte dell’organo collegiale che ha irrogato la sanzione disciplinare;
  2. b) qualora il componente dell’Organo di Garanzia sia lo studente destinatario della sanzione oggetto del ricorso o il suo genitore o tutore;
  3. c) qualora il componente dell’Organo di Garanzia sia docente, studente o genitore della medesima classe dello studente destinatario della sanzione oggetto del ricorso;
  4. d) qualora il componente dell’Organo di Garanzia sia docente, studente o genitore della medesima classe in cui si è verificato il caso oggetto di esame
  5. e) qualora il componente dell’Organo di Garanzia sia parente o affine,entro il terzo grado del soggetto coinvolto.

 

 

3       MODALITÀ E CRITERI DI FUNZIONAMENTO GENERALI

 

3.1.       L’Organo di Garanzia viene convocato dal Presidente entro 3 giorni lavorativi dalla data in cui viene depositato il ricorso al di fuori dell’orario di lezione.

3.2.   L’avviso di convocazione viene comunicato per iscritto immediatamente ai componenti e contiene l’indicazione della sede e dell’ora della riunione, oltre all’indicazione dell’oggetto.

3.3.   Ciascuno dei componenti dell’Organo di Garanzia è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute ovvero a ciò di cui è venuto a conoscenza in quanto membro dell’Organo di Garanzia, e non può assumere individualmente alcuna iniziativa né servirsi del materiale raccolto senza il consenso dell’organo stesso e/o per scopi non attinenti alle finalità dell’Organo di Garanzia.

3.4.   Il Presidente designa di volta in volta un segretario con l’incarico della verbalizzazione. Il processo verbale d’ogni riunione è trascritto in un registro a pagine numerate e viene sottoscritto dal Presidente e dal segretario. Il verbale è accessibile, a chiunque vi abbia interesse, secondo le norme e le garanzie stabilite dalle leggi sulla trasparenza e sulla privacy.

3.5.     Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, provvede personalmente o tramite un delegato ad acquisire tutti gli elementi utili per i lavori dell’OdG ai fini della puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno.

3.6.   Ciascun membro dell’Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto. Le deliberazioni devono essere sancite da una votazione, il cui esito sarà citato nel verbale, nella quale non è ammessa l’astensione. Si decide a maggioranza semplice e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

3.7.     L’Organo di Garanzia valuta il ricorso e si esprime entro e non oltre i 10 giorni dalla presentazione dello stesso.

3.8.    Le procedure di ricorso, differenziate nella loro natura secondo il punto 1.3 del presente regolamento, sono indicate nei punti 4 e 5.

3.9.      L’Organo si riunisce validamente con la presenza di almeno 3 membri a condizione che sia presente almeno un docente e un rappresentante degli studenti/genitori). Il membro, impedito ad intervenire deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta, la motivazione giustificativa dell'assenza. Alle riunioni non possono partecipare persone estranee.

 

 

4        I  RICORSI PER LE SANZIONI DISCIPLINARI

 

4.1.     La competenza dell'Organo di Garanzia è estesa sia ai vizi di procedura che a quelli di merito. L’Organo di garanzia delibera in primo luogo circa l’ammissibilità del ricorso e, in caso affermativo, valuta la correttezza della procedura messa in atto per l’irrogazione delle sanzioni.

L’ammissibilità del ricorso è legata ad almeno uno dei seguenti criteri:

  1. aspetti non presi in esame durante l'accertamento,
  2. carenza di motivazione,
  3. eccesso della sanzione.

La mancata indicazione di tali aspetti rende il ricorso irricevibile.

4.2.       Il ricorso avverso ad una delle sanzioni disciplinari comminate conformemente al regolamento di disciplina può essere presentato dallo studente maggiorenne o da uno dei genitori) mediante istanza scritta indirizzata al Presidente dell’Organo di Garanzia, in cui si ricordano i fatti e si esprimono le proprie considerazioni inerenti all’accaduto. Non sono prese in esame le parti o le considerazioni che esulano dallo stesso.

4.3.    Il ricorso deve essere presentato in segreteria alunni entro il termine prescritto di quindici giorni dalla comunicazione della sanzione, come da Regolamento di Istituto. I ricorsi presentati fuori termine non saranno in nessun caso presi in considerazione.

4.4.      Fino al giorno che precede la riunione dell’Organo di Garanzia per discutere la sanzione, è possibile presentare memorie e/o documentazione integrativa.

4.5.      Ricevuto il ricorso, il Presidente, o personalmente o nominando un componente istruttore, provvede a reperire, se necessario, gli atti, le testimonianze, le memorie del docente o dell’organo che ha irrogato la sanzione, della famiglia, del Consiglio di Classe, dello stesso Dirigente Scolastico o di chi sia stato coinvolto o citato.

4.6.       l materiale reperito dall’istruttore viene raccolto in un dossier e costituisce la base della discussione e della delibera dell’Organo di Garanzia.

4.7.      Prima di prendere una decisione, l'Organo di Garanzia  organismo deve invitare tutte le parti ad esporre le proprie ragioni per indurle a collaborare alla soluzione della contesa, ricreando un clima di serenità e di cooperazione.

4.8.       Tutte le testimonianze sono rese a verbale.

4.9.   La procedura d’impugnazione non sospende l’esecutività del provvedimento disciplinare.

4.10.   L’Organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrorata, offrendo sempre allo studente la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola, tenuto conto della disponibilità dei locali per svolgere tali attività, nel rispetto della normativa sulla sicurezza.

4.11.    Le deliberazioni assunte dall’Organo di Garanzia sono comunicate per iscritto  e consegnate personalmente allo studente maggiorenne  ovvero ai genitori dello studente minorenne entro 5 giorni dalla delibera.  Il Dirigente Scolastico provvederà inoltre a informarne il Consiglio di Classe.

 

 

5      I RICORSI PER LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALL’APPLICAZIONE DELLO STATUTO.

 

5.1.         L’Organo di Garanzia prende in considerazione e si pronuncia sui conflitti interni alla scuola in  merito all’applicazione dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse.

5.2.       L’Organo di Garanzia riceve segnalazioni da chiunque vi abbia interesse, ed in particolare da parte dei rappresentanti di classe (genitori o studenti), in ordine a problemi emersi nel corso di assemblee di  classe, da parte dei docenti, ovvero da parte di studenti circa l'applicazione dello Statuto.

5.3.     Il Dirigente Scolastico, personalmente o per mezzo di uno o più dei componenti dell'Organo di Garanzia, si impegna a raccogliere informazioni documentate, decidendo, entro cinque giorni,  se il problema sollevato meriti attenzione. In tal caso convoca l'Organo di Garanzia per avviare a soluzione la questione, adottando in tal caso tutte le opportune iniziative.

5.4.          Su richiesta  degli  interessati  ovvero su  iniziativa del Presidente  o su richiesta

della maggioranza dei componenti, l’Organo di Garanzia può disporre l’audizione di chi propone il ricorso o di chiunque vi abbia interesse.

 

 

6           RECLAMI

 

6.1       Contro le decisioni assunte dall’Organo di Garanzia interno alla scuola è ammesso reclamo, da parte di chiunque vi abbia interesse, avanti il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Il reclamo va presentato entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della decisione     da  impugnare  o  dalla  scadenza   del  termine   entro  cui   l’Organo   interno dovrebbe  pronunziarsi.  Il  Direttore  dell’Ufficio  scolastico  regionale assume la decisione previo  parere   vincolante  dell’Organo  di  Garanzia  Regionale  costituito  presso  l’Ufficio Scolastico Regionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 2

REGOLAMENTO

VIAGGI DI ISTRUZIONE – VISITE GUIDATE –

VIAGGI STUDIO/SCAMBI – SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI VARIE

Premessa

Il presente regolamento si intende parte integrante della Circolare Ministeriale n. 291 del 14/10/1992 e della C.M. n. 263/96, in quanto illustra in dettaglio le procedure da seguire per la programmazione e l’effettuazione di viaggi d’istruzione, in attuazione anche dei margini di autonomia previsti per le Istituzioni Scolastiche con D.P.R. 275/97 (Autonomia Scolastica).

 

Articolo 1

Il Consiglio d’Istituto, sentite le proposte del Collegio dei Docenti in ordine alla programmazione dell’azione educativa, ha deliberato i criteri generali da seguire nell’organizzazione dei viaggi d’istruzione, delle visite guidate, dei viaggi studio/scambi con l’estero e ogni manifestazione/spettacolo d’integrazione culturale. È data facoltà al Consiglio d’Istituto di darsi un regolamento specifico che stabilisca, in via permanente (fermo restando l’accordo con la normativa vigente), i criteri generali e particolari da seguire nelle varie e complesse fasi dell’organizzazione e della realizzazione dei Viaggi. La programmazione sarà fatta dagli insegnanti proponenti, di concerto con il Consiglio di classe.

Le visite avranno lo scopo precipuo di allargare il campo delle conoscenze concrete da parte degli alunni e stimolare il loro spirito di ricerca.

 

Articolo 2

Criteri per la programmazione e la realizzazione dei viaggi d’istruzione, delle visite guidate, dei viaggi studio/scambi con l’estero e manifestazioni/spettacoli d’integrazione culturale.

 

  1. Tipologia dei viaggi

I viaggi d’istruzione consentiti nell’Istituto sono i seguenti:

  1. VIAGGI D’ISTRUZIONE dai 2 giorni in poi(per la conoscenza del Paese o di Paesi esteri)
  2. VISITE GUIDATE1 giorno(partecipazione a manifestazioni culturali, mostre, attività extra connesse a progetti d’Istituto e/o in rete con altri soggetti culturali o Enti Locali)

 

 

  1. VIAGGI STUDIO/SCAMBI CON L’ESTERO (per approfondimento conoscenza delle lingue Straniere e/o reciproca ospitalità in famiglia)

 

  1. Partecipanti e accompagnatori

La partecipazione rimane rigorosamente limitata agli alunni della scuola e ai Docenti; è pertanto esclusa la partecipazione di persone estranee alla scuola, ivi compresi i famigliari degli alunni e dei docenti. È consentita la partecipazione al personale ATA e ai collaboratori scolastici come supporto/vigilanza, se necessaria.

Nel caso di alunni diversamente abili è obbligatoria, in aggiunta ai docenti accompagnatori, la partecipazione del docente di sostegno e/o dell’assistente alla persona (valutare caso per caso).

Ai viaggi dovranno partecipare almeno i 2/3 degli alunni della classe effettivamente frequentanti; eventuali deroghe a tale soglia dovranno essere autorizzate dal consiglio di classe con motivazione didattica, previa autorizzazione del genitore o facente funzione

Per poter partecipare a qualsiasi uscita ogni alunno dovrà essere autorizzato dal consiglio di classe. Nel caso in cui un alunno, precedentemente autorizzato venga sottoposto ad una sanzione disciplinare di sospensione dalle lezioni superiore ad un giorno, non potrà partecipare all'uscita, a meno che ciò pregiudichi l'uscita dell'intero gruppo. In questo caso il divieto di partecipare si sconterà sull'uscita successiva.

La mancata partecipazione al viaggio d’Istruzione, per sopraggiunti motivi, non darà diritto alla restituzione dell’intera somma versata dal singolo alunno. 

 

C. Destinazione

Le destinazioni verranno attentamente valutate e scelte in aderenza al programma previsto per la classe di competenza; si presterà particolare cura nella scelta delle mete che dovrà tenere conto anche dell’aspetto economico a carico delle famiglie. 

 

D. Durata, periodo di effettuazione e numero massimo dei viaggi consentiti

I viaggi d’istruzione possono essere effettuati, di norma, nel periodo compreso tra l’ultima settimana di febbraio ed il 30 aprile. Potranno essere autorizzate “visite guidate” anche in date non comprese in detto periodo, per motivate esigenze didattiche congruenti con il P.T.O.F.

Le classi del 1^biennio potranno effettuare solo visite guidate

Le classi del 2^ biennio e 5^ anno potranno effettuare anche viaggi d’istruzione per massimo 7 giorni

VIAGGI STUDIO/SCAMBI, ai quali potranno partecipare tutti gli alunni dell’Istituto: da 7 a 10 giorni max.

Potranno essere autorizzate visite guidate anche in date non comprese nel periodo suddetto (punto A), in un numero massimo di tre (3) per classe per anno scolastico, indipendentemente dalla durata (orario curricolare o intera giornata).

 

È opportuno che la partecipazione dei docenti sia per un solo viaggio lungo per garantire la continuità didattica sulle classi di competenza.

 

E. Documentazione

I docenti proponenti dovranno formulare la proposta e gli obiettivi formativi, nonché eventuali attività correlate, servendosi di appositi moduli predisposti dalla commissione viaggi, nei quali dovranno essere precisate tutte le notizie richieste.

La stessa commissione curerà l’aggiornamento, l’integrazione della modulistica al variare delle disposizioni di legge e di quelle eventualmente dettate successivamente dal Consiglio d’Istituto.

Sarà premura della commissione viaggi controllare l’effettiva consegna del consenso scritto degli esercenti la potestà genitoriale per gli alunni partecipanti al “viaggio”.La mancanza di detti consensi preclude la partecipazione dell’allievo interessato al “viaggio”.

 

F. Programmazione e presentazione richieste

Entro fine novembre il Consiglio di Classe approverà le proposte di viaggi di Istruzione e/o Visite guidate. Il Consiglio d’Istituto delibererà in merito entro fine dicembre.

Entro il 20 dicembre dovranno pervenire in Presidenza le proposte e le richieste di autorizzazione, redatte sugli appositi moduli forniti dalla commissione viaggi o disponibili sul sito della scuola, per tutte le uscite inserite nella Programmazione annuale (viaggi di Istruzione, visite guidate, viaggi studio/scambi che prevedano costi (anche tramite pacchetti, proposte).

 

Sono severamente vietate le contrattazioni personali da parte dei Docenti con le ditte o i fornitori di servizi.

 

Entro il mese di gennaio la Giunta Esecutiva acquisirà, da almeno tre imprese di trasporti, i preventivi di spesa per i viaggi programmati per l’anno scolastico in corso.

In corso di anno scolastico, l’autorizzazione all’adesione ad eventuali nuove proposte educative pervenute dai vari Enti successivamente alla pianificazione annuale, purché congruenti con la programmazione didattica, è delegata al Dirigente Scolastico.

In presenza di costi, l’autorizzazione sarà sottoposta a ratifica da parte del Consiglio d’Istituto.

Le richieste dovranno, comunque, pervenire 20 gg. prima.

 

G. Aspetti finanziari

Di norma, l’intera spesa per “i viaggi “è posta a carico delle famiglie dei partecipanti.

Il Consiglio d’Istituto approverà esclusivamente i “viaggi” per i quali risulti definibile con precisione la spesa complessiva (viaggio + ingresso + varie).

 

La quota relativa al viaggio, e quella per l’eventuale pranzo al ristorante, sarà determinata dal Consiglio d’Istituto che sceglierà fra i tre preventivi la migliore offerta.

Le quote relative agli ingressi a musei – mostre – manifestazioni - ecc. devono essere indicate con assoluta precisione dagli insegnanti proponenti.

Le famiglie verseranno i contributi sul c.c. bancario dell’istituto.

Per gli alunni in difficoltà economica, per i quali si renda necessaria un’integrazione parziale o totale da parte della scuola sarà cura del Coordinatore di classe far pervenire con sollecitudine e discrezione richiesta motivata del Consiglio di Classe al Consiglio d’Istituto, previa autorizzazione delle famiglie, documentata con modello ISEE.

Le percentuali di finanziamento alle famiglie saranno differenziate secondo la tipologia del viaggio: maggiori per i viaggi studio, considerata la peculiarità dell’esperienza come Progetto d’istituto.

 

H. Estensione regolamento

Il presente regolamento si intende esteso alla partecipazione a spettacoli e manifestazioni culturali artistiche e sportive in genere per cui siano previste quote a carico degli alunni e/o uscite dai locali scolastici.

 

Articolo 3

Regole di comportamento e elenco delle responsabilità durante i viaggi di istruzione e attività affini.

 

  1. Docenti Accompagnatori.

L’incarico di accompagnatore costituisce modalità particolare di prestazione di servizio. Detto incarico comporta l’obbligo di una attenta ed assidua vigilanza degli alunni, con l’assunzione delle responsabilità di cui all’art. 2047 e 2048 del Codice Civile integrato dalla norma di cui all’art. 61 della legge 11/07/1980 n. 312, che limita la responsabilità patrimoniale del personale della scuola ai soli casi di dolo e colpa grave.

Nella programmazione delle uscite, deve essere prevista la presenza di un Docente accompagnatore ogni 15 studenti.

Al fine di evitare un allentamento della sorveglianza, il programma del viaggio non deve prevedere tempi morti (ore cosiddette “a disposizione”).

Deve essere assicurato, di norma, l’avvicendamento dei docenti accompagnatori, al fine di evitare frequenti assenze dello stesso insegnante.

I Docenti accompagnatori, a viaggio d’istruzione concluso, sono tenuti ad informare il Dirigente Scolastico e gli organi Collegiali tramite relazione, per gli interventi del caso,degli inconvenienti verificatisi nei caso dei viaggio, con riferimento anche al servizio fornito dall’agenzia o dalla ditta di trasporto.

 

  1. Vigilanza sugli studenti.

Responsabilità della Famiglia:

 

La famiglia è obbligata a informare i docenti accompagnatori in caso di allergie/asma/intolleranze o problemi di salute importanti e a controllare che il/la figlio/a porti con sé i farmaci appositi.

La famiglia è responsabile di aggravamenti di salute, crisi, ricoveri ecc., in caso non abbia informato i docenti su problemi di salute prima della partenza oppure non abbia messo nella valigia del figlio i farmaci appositi.

La famiglia deve dare al figlio i farmaci che assume di solito per disturbi lievi (es. Tachipirina, Vivin C, Aspirina, farmaci per mal di gola, per calmare tosse ecc. ecc.).

La famiglia è responsabile per il possesso di bevande alcoliche, anche a bassa gradazione, portate in valigia da casa, che vengano trovate dai docenti.

 

Compiti dei Docenti Accompagnatori.

A bordo del pullman. Per prevenire episodi vandalici, all’inizio e alla fine del viaggio controllare, insieme al conducente, le condizioni del mezzo: se si saranno verificati danni o sottrazioni di componenti d’arredo del pullman, quali tende, posacenere, sedili, braccioli,cuffie poggiatesta, luci di cortesia, plafoniere ecc., il danno economico sarà addebitato all’intero gruppo se non sarà individuato il responsabile.

Controllare che gli studenti tengano il seguente comportamento: riporre lo zaino nel bagagliaio, tenere in pullman solo un piccolo marsupio e farmaci salvavita.

Restare sempre a sedere durante la marcia, con le cinture di sicurezza allacciate.

Controllare che gli studenti non tengano i seguenti comportamenti vietati:fumare, consumare cibi e bevande, disturbare conducente e passeggeri con cori rumorosi e irrispettosi, mettere i piedi sui sedili, gettare carta a terra (far sì che si utilizzino gli appositi cestini per i piccoli rifiuti). Tenere presente, nella gestione delle attività previste, che il pullman, la notte, deve restare fermo almeno 11 ore consecutive,quindi non è possibile utilizzarlo anche la sera.

 

Sistemazione alberghiera.

All’arrivo in hotel, verificare se vi sono danni nelle camere insieme a uno studente e comunicarlo alla reception; prima della partenza per il ritorno, eventuali danni agli arredi non presenti all’arrivo, saranno addebitati a tutti gli occupanti la camera se non sarà individuato il responsabile.

Controllare che gli studenti evitino i seguenti comportamenti vietati:parlare a voce alta nelle camere e nei corridoi, sbattere le porte, sporgersi da finestre o balconi, uscire dalla propria camera in abbigliamento da riposo notturno e / o discinto, uscire dalla propria camera dopo l’orario concordato con i docenti, uscire dall’hotel senza essere accompagnati da un docente, fumare in camera o fare uso di sostanze stupefacenti o illegali, in qualsiasi momento del viaggio, possedere oggetti e sostanze stupefacenti o illegali,acquistare, usare o semplicemente possedere alcolici, anche a bassa gradazione.

 

In qualsiasi momento del soggiorno i docenti potranno chiedere che gli studenti mostrino volontariamente il contenuto dei propri bagagli: l’uso o il ritrovamento di oggetti di natura offensiva (coltelli, armi, armi- giocattolo, fionde, ecc) e/o di sostanze stupefacenti o illegali comporta la segnalazione alle autorità di Pubblica Sicurezza.

 

Ore notturne.

Le ore notturne sono dedicate al riposo, per questo motivo la sera, gli studenti non possono uscire dalla propria camera dopo l’orario concordato con i docenti per il riposo notturno: in qualsiasi momento i docenti potranno fare un controllo delle camere e gli studenti sono tenuti ad aprire la porta immediatamente dopo che essi avranno bussato.

Nel caso fosse richiesto l’intervento dei docenti dal portiere di notte o da altri ospiti dell’hotel a causa di comportamenti rumorosi o irriguardosi, il fatto costituirà, per gli studenti, un’aggravante nel momento della sanzione disciplinare che sarà data dal Consiglio di Classe al ritorno dal viaggio.

 

Denaro / oggetti di valore.

In luoghi affollati controllare che gli studenti indossino lo zaino davanti al corpo, non sulle spalle. In caso di furto/smarrimento di oggetti, il responsabile è il proprietario e i docenti sporgeranno denuncia alle autorità competenti.

 

Pranzo libero e/o al sacco.

Il pranzo non organizzato, cosiddetto “libero”, deve essere consumato tutti insieme nel momento e luogo concordati con gli studenti. Nel caso il luogo, al chiuso o all’aperto, non contenga tutti gli studenti, i docenti si divideranno per assicurare la sorveglianza ai diversi gruppi.

Bevande: è permesso acquistare/consumare solo acqua e bibite analcoliche: ogni abuso(acquistare, consumare o portare da casa bevande alcoliche, anche a bassa gradazione)sarà punito a norma del Regolamento di Istituto.

Gli studenti devono informare i docenti per ogni spostamento dal gruppo di riferimento:attardarsi in luoghi senza avvertire o altre iniziative personali non autorizzate saranno sanzionate con provvedimenti disciplinari. Il comportamento durante i pasti deve essere rispettoso dei luoghi e delle persone che li frequentano.

 

Abbigliamento.

Controllare che l’abbigliamento degli studenti sia decoroso e consono ai luoghi da visitare.

 

Telefono.

Durante le visite i cellulari devono essere spenti; è permesso usarli solo nei seguenti momenti: durante i pasti (colazione, pranzo e cena), dopo cena e in camera; l’uso del cellulare in momenti non permessi prevede il ritiro del cellulare stesso e la riconsegna a un genitore dopo il ritorno dal viaggio.

 

Privacy.

Controllare che:venga rispettato il divieto di foto/riprese previsto in luoghi d’arte o religiosi,non venga violata la privacy di persone o compagni consenzienti e non, tramite foto/riprese non autorizzate, illegali o di cattivo gusto, anche per semplici scherzi.

 

Gruppi.

Chiedere agli studenti di formare gruppi di persone con 1 capogruppo che collabori con i docenti controllando che il proprio gruppo sia sempre completo.

Chiedere di rispettare rigorosamente gli appuntamenti.

 

  1. Provvedimenti Disciplinari.

Al ritorno dal viaggio, sentiti gli accompagnatori, il Consiglio di Classe, presieduto dal Dirigente Scolastico, sanzionerà eventuali violazioni del Regolamento d’Istituto e del Regolamento d’Istituto relativo ai Viaggi, elencate nel presente documento, attraverso provvedimenti disciplinari che potranno essere individuali, di gruppo o per l’intera classe nel caso non vengano individuati i singoli responsabili.

 

Articolo 4

Adempimenti per l’organizzazione di viaggi di istruzione/visite didattiche.

 

  1. visite guidate di un solo giorno: il docente proponente deve:
  2. ottenere l’autorizzazione del consiglio di classe;
  3. chiedere un preventivo per il trasporto in ufficio magazzino (sig. Franca), qualora l’uscita preveda uno spostamento con un mezzo;
  4. individuare i docenti accompagnatori (1 docente ogni 15 alunni partecipanti) ed eventuali docenti sostituti in caso di impedimento del docente nominato in prima battuta;
  5. raccogliere le autorizzazioni scritte degli esercenti la potestà genitoriale per gli alunni partecipanti alla visita e consegnarle al referente della commissione viaggi cinque gg prima della data prevista per l’uscita; si fa eccezione per la uscita nella città di Crema in quanto già ottenute all’atto dell’iscrizione;
  6. raccogliere le ricevute del pagamento (laddove è prevista una quota) e consegnarle al referente della commissione viaggi cinque gg prima della data della visita. Qualora la quota fosse inferiore a 15,00 euro, il docente comunicherà agli alunni partecipanti che la somma può essere consegnata in ufficio magazzino (sig. Franca o sig. Fiammetta) dal lunedì al venerdì dalle h. 9:00 alle h. 12:30 per effettuare un unico versamento;
  7. compilare in ogni sua parte e consegnare al referente della commissione viaggi tutta la modulistica di pertinenza tassativamente cinque gg prima della visita.

 

  1. viaggi di istruzione (max. 7 giorni):il docente proponente deve:
  2. individuare la meta del viaggio e comunicarla la referente della commissione;
  3. ottenere l’autorizzazione del consiglio di classe;
  4. individuare i docenti accompagnatori (1 docente ogni 15 alunni partecipanti) ed eventuali docenti sostituti in caso di impedimento del docente nominato in prima battuta;
  5. raccogliere le autorizzazioni scritte degli esercenti la potestà genitoriale per gli alunni partecipanti al viaggio e consegnarle al referente della commissione viaggi sei gg prima della partenza;
  6. raccogliere le ricevute dei versamenti sul c.c. postale o bancario dell’istituto nella misura del 20% come acconto non rimborsabile e consegnarle al referente della commissione viaggi almeno un mese prima della data di partenza.
  7. raccogliere le ricevute del saldo e consegnarle al referente della commissione viaggi 10 gg prima della data di partenza.
  8. Compilare in ogni sua parte e consegnare al referente della commissione viaggi tutta la modulistica di pertinenza tassativamente cinque gg prima della visita.

 

Articolo 5

Il referente della commissione viaggi ha l’obbligo di:

  1. valutare, insieme alla commissione preposta e al DS, la valenza didattica del viaggio/visita di istruzione;
  2. predisporre il Bando di Gara (per i viaggi di istruzione)indicando i criteri in base ai quali si effettuerà la comparazione dei preventivi pervenuti;
  3. insieme alla commissione preposta e alla presenza del DS e del DSGA aprire le offerte pervenute;
  4. esaminare la documentazione e valutare i servizi offerti;
  5. individuare l’agenzia aggiudicatrice:
  6. comunicare all’ufficio personale i nominativi dei docenti accompagnatori (per provvedere alle sostituzioni); all’ufficio didattica gli elenchi contenenti i nomi degli alunni partecipanti (per la copertura assicurativa);
  7. consegnare all’ufficio paghe le ricevute dei versamenti (per effettuare i dovuti pagamenti all’agenzia aggiudicatrice);
  8. comunicare i nominativi degli alunni partecipanti ai consigli di classe e agli uffici di competenza.

 

Articolo 6

L’organizzazione dello scambio culturale/soggiorno linguistico all’estero compete al docente organizzatore del progetto che ne riceve l’incarico dal Dirigente Scolastico dopo autorizzazione del Collegio Docenti.

Il docente referente del progetto ha l’obbligo di:

  1. raccogliere le autorizzazioni scritte degli esercenti la potestà genitoriale per gli alunni partecipanti progetto;
  2. raccogliere le ricevute dei versamenti sul c.c. postale o bancario dell’Istituto nella misura del 30% percento come acconto non rimborsabile e il saldo almeno 10 gg. prima della partenza (qualora il progetto preveda il pagamento di una quota a carico delle famiglie);
  3. predisporre un programma dettagliato di tutte le attività previste dal progetto indicando specificatamente il periodo, le classi e/o i nomi dei singoli alunni coinvolti, gli eventuali altri docenti impegnati nel progetto e ne dà copia alla dirigenza e a tutti gli uffici di competenza per predisporre al meglio e in tempo utile le eventuali sostituzioni e la modulistica necessaria;
  4. comunica gli elenchi degli alunni partecipanti ai singoli consigli di classe e agli uffici di competenza.

 

 

 

 

 

Allegato 3

 

REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DI VOLONTARI PER IL MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Art.1

Oggetto e finalità del regolamento. Principi generali

 

  1. Il presente regolamento ha per oggetto la disciplina degli interventi di attuazione delle varie forme di utilizzo istituzionale del volontariato tra docenti in pensione e altri adulti esperti in particolari campi, per migliorare l'offerta formativa dell'Istituto attraverso attività didattiche integrative e/o collegate al territorio, e per consentire alle persone l’espressione di responsabilità sociale e civile. Per attività di volontariato si intende quella prestata in modo spontaneo e gratuito in una logica di complementarietà e non di mera sostituzione dei dipendenti pubblici.

 

Art.2

Criteri generali di utilizzo

 

  1. Le attività di volontariato, in quanto espressione di contributo costruttivo alla Comunità scolastica e terrioriale ed allo sviluppo dei servizi scolastici, sono conferite esclusivamente a volontari sia come impegno spontaneo singolo sia come attività di

 

  1. L’Istituto può avvalersi di volontari per attività non gestibili in convenzione con organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale o cooperative sociali iscritte nei rispettivi registri ed albi regionali, per inesistenza di tali soggetti sul territorio o per loro indisponibilità o per mancata attinenza dell’attività svolta dagli stessi rispetto alle attività oggetto del

 

  1. L’Istituto non può in alcun modo avvalersi di volontari per attività che possano comportare rischi di particolare gravità.

 

  1. Le attività di volontariato sono individuate, in linea di massima, fra i seguenti settori di intervento:
    • attività laboratoriali all'interno di progetti didattici predisposti dai docenti e approvati dal collegio dei docenti
    • attività laboratoriali relative a mestieri e competenze legate al territorio e alla sua storia
    • attività di integrazione didattica per particolari e ben motivate esigenze come il recupero e il potenziamento
    • assistenza e/o   animazione   per    momenti   non    curriculari    (doposcuola, biblioteca, esperti per Assemblea d’Istituto, attività con alunni sottoposti a procedimenti disciplinari…)

 

  1. Il Consiglio di Istituto, sentito il parere del Collegio dei docenti, in occasione dell’attivazione delle varie attività che si renderanno necessarie, ha la facoltà di individuare altri settori di intervento.

 

Art.3

Modalità e criteri di affidamento

 

  1. L’affidamento dell’attività di volontariato è effettuata dal dirigente scolastico sulla base dei criteri generali e nel rispetto del presente regolamento.

 

  1. Costituisce condizione vincolante per l’affidamento dell’attività la preventiva integrale accettazione scritta del presente

 

 

Art.4

 Requisiti soggettivi

 

  1. Per poter ottenere un incarico ai sensi del presente regolamento gli interessati devono essere in possesso dei seguenti requisiti essenziali:
    • età superiore ad anni 18,
    • godimento dei diritti civili e politici ed assenza di condanne penali che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione,
    • idoneità psico-fisica e culturale allo svolgimento dell’incarico, in relazione alle caratteristiche operative proprie dello specifico incarico
    • diploma di laurea e/o diploma di scuola superiore di durata quinquennale.

 

 

Art. 5

Qualificazione giuridica e fiscale dell’incarico

 

  1. L’impegno connesso con gli incarichi di cui al presente regolamento non va inteso come sostitutivo di prestazioni di lavoro subordinato, né deve essere ritenuto indispensabile per garantire le normali attività della scuola, nel cui ambito operativo si inserisca in modo meramente complementare e di ausilio, costituendo pertanto un arricchimento di dette attività tramite l’apporto del patrimonio di conoscenza e di esperienza dei

 

  1. Le mansioni affidate non comportano l’esercizio di poteri disciplinari che spettano ai docenti e/o agli organi previsti dal Regolamento di

 

  1. L’affidamento dell’incarico esclude tassativamente ogni instaurazione di rapporto subordinato ancorché a

 

  1. L’incarico si intende revocabile in qualsiasi momento per recesso di una delle parti, senza necessità di motivazione alcuna, o per sopravvenuta o manifesta inidoneità dell’interessato in relazione ai requisiti richiesti per l’accesso all’incarico

 

  1. L’attività di volontariato è prestata in modo spontaneo e gratuito e non può essere retribuita in alcun

 

Art.6

Modalità organizzative

 

  1. Il docente referente del progetto cui è riconducibile l’attività svolta dai volontari o il docente individuato allo scopo (responsabile), provvede ad organizzare, sovrintendere, verificare ed accertare le prestazioni relative intendendosi, ai meri effetti organizzativi, la sussistenza di subordinazione dei volontari rispetto al personale dell'istituto.

 

  1. Il responsabile vigila sullo svolgimento delle attività avendo cura di verificare che i volontari rispettino i diritti, la dignità e le opzioni degli utenti e/o fruitori delle attività stesse e che queste ultime vengano svolte con modalità tecnicamente corrette e, qualora previste, nel rispetto delle normative specifiche di

 

  1. Il responsabile verifica i risultati delle attività attraverso incontri periodici, visite sul posto e colloqui con gli

 

  1. All’inizio dell’attività il responsabile predispone, di comune accordo con i volontari, il programma operativo per la realizzazione delle attività stesse.

 

Art.7 Assicurazione

 

  1. L’Istituto è tenuta a garantire che i volontari inseriti nelle attività siano coperti da assicurazione contro infortuni connessi allo svolgimento delle attività stesse e per responsabilità civile verso terzi. Gli oneri derivanti dalla copertura assicurativa sono a carico dell’Istituto.

 

 

Art.8

 Doveri dei volontari

 

  1. Ciascun volontario è tenuto, a pena di revoca dell’incarico, a
    • svolgere i compiti assegnati con la massima diligenza ed in conformità dell’interesse pubblico ed in piena osservanza di ogni disposizione di legge e/o di regolamento,
    • rispettare gli orari di attività prestabiliti,
    • tenere un comportamento verso tutte le componenti dell’Istituto improntato alla massima correttezza ed educazione,
    • non dedicarsi, in servizio, ad attività estranee a quelle per cui è stato conferito l’incarico
    • notificare tempestivamente all’ufficio segreteria eventuali assenze o impedimenti a svolgere le proprie mansioni,
    • segnalare al responsabile tutti quei fatti e circostanze che richiedano l’intervento di altro personale.

 

  1. Ciascun volontario è personalmente e pienamente responsabile qualora ponga in essere, anche per colpa, comportamenti aventi natura di illecito penale e/o civile, intendendosi che l’Istituto e ed i suoi dipendenti sono sollevati da ogni responsabilità al

 

 

 

Art. 9

 

  1. Il presente Regolamento viene allegato al Regolamento d’Istituto di cui costituisce parte integrante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ISTANZA ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO

ALLEGATO A

 

Al Dirigente scolastico

 

Il sottoscritto/a…………………………………… nato/a  a…………………………il………………… residente in …..................................................,

via……………………………………………………………………………

Codice fiscale…………………………………………………………………………………………

 

dichiara quanto segue:

 

  1. di essere fisicamente idoneo a svolgere l'attività di supporto alla didattica e/o alla sorveglianza per la quale è stat_ contattat_
  2. di godere dei diritti civili e politici e di non aver riportato condanne penali che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione,
  3. di conoscere pienamente, in ogni sua parte, il regolamento per l’utilizzo di volontari di codesta amministrazione e di accettarlo integralmente senza riserva alcuna,
  4. di riconoscere pienamente l’insindacabile facoltà dell'Istituto di revocare in ogni tempo l’eventuale incarico, senza necessità di motivazione alcuna e senza che ciò possa dar adito a pretese od indennizzi di sorta da parte ed in favore del sottoscritto,
  5. di impegnarsi a rispettare e riconoscere le eventuali prescrizioni o condizioni speciali che saranno precisate al conferimento dell’incarico,
  6. di essere disponibile d assumersi l’impegno per n…… ore settimanali/ mensili,
  7. di conoscere che le attività vengono svolte esclusivamente per fini di solidarietà e gratuitamente, senza alcun carattere di prestazione lavorativa dipendente o professionale,
  8. di accettare di operare in forma coordinata con il responsabile dell’Istituzione

  scolastica nell’ambito dei programmi impostati dall’Amministrazione, assicurando adeguata continuità dell’intervento per il periodo di tempo stabilito ed essendo disponibile alle verifiche concordate,

  1. di accettare di operare nel pieno rispetto dell’ambiente e delle persone a favore delle quali si svolge l’attività.

firma

………………………………………………….

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTRATTO ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO

ALLEGATO B

 

Prot.n

 

Oggetto: Contratto attività di volontariato

 

L’Istituto …………….rappresentato legalmente, pro tempore, da………………., dirigente scolastico, nata  a …..  il

e

il Sig…………………………………………..nato a …………………………………..

il…………………………           residente a    ……………………….           in    via………………………………..codice fiscale……………………………………..

 

 

  • Premesso che:
  • il POF dell’Istituto scolastico prevede un progetto sul tema ……………………………..

 

  • che il Sig………………………………..si è dichiarato disponibile a svolgere nel corrente anno scolastico tale attività per numero ore…………

 

  • Vista la delibera del Consiglio di Istituto che disciplina con il regolamento specifico l’attività di volontariato,

 

si conviene e si stipula

 

il presente contratto di prestazione di opera intellettuale di volontariato, di cui le premesse costituiscono parte integrante.

 

ART.1 Il Sig………………………………….individuato quale esperto-volontario si impegna a prestare la propria opera intellettuale nel progetto……………………….per n. ………ore complessive

ART.2 L’attività viene prestata a titolo totalmente gratuito. E’ tassativamente esclusa ogni instaurazione di rapporto subordinato ancorché a termine .

ART.3 L’Istituto scolastico provvede all’assicurazione contro infortuni connessi allo svolgimento delle attività stesse e per responsabilità civile verso terzi.

ART.4 Il presente contratto non dà luogo a trattamento previdenziale ed assistenziale.

ART.5 Il Sig……………………………….dichiara di aver letto il Regolamento per l’utilizzo di volontari per miglioramento dell’offerta formativa e di accettarlo senza riserve.

ART.6 Quanto non espressamente previsto dal presente contratto è regolato dalle norme di legge. In caso di controversie il foro competente è quello di ……. e le spese di registrazione dell’atto, in caso di uso, sono a carico della parte che risulterà inadempiente.

ART.7 L’Istituzione scolastica fa presente, altresì, ai sensi del D.Lgs n.196/2003, che i dati personali forniti dal contraente o acquisiti dalla scuola saranno oggetto di trattamento ( nel rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di sicurezza e riservatezza) finalizzato ad adempimenti richiesti dalla esecuzione di obblighi di legge o di contratto inerenti il rapporto di lavoro autonomo, o comunque connesso alla gestione dello stesso.

Tali dati potranno essere comunicati , per le medesime esclusive finalità, ai soggetti cui sia riconosciuta da disposizione di legge la facoltà di accedervi.

 

Crema , ………………

 

 

Il Dirigente Scolastico                                                                          Il Contrattista

……………………………                                                                      ………………………..

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 4

 

REGOLAMENTO

PER LA DISCIPLINA E LA GESTIONE DELLE SPONSORIZZAZIONI, DELLE DONAZIONI DI BENI E DEI CONTRIBUTI LIBERALI A FAVORE DELL’ISTITUTO

 

Premessa: quadro legislativo

 

Art. 43 della Legge n. 449/97 nel quale è previsto che le pubbliche amministrazioni, “al fine di favorire l’innovazione dell’organizzazione amministrativa e di realizzare maggiori economie, nonché una migliore qualità dei servizi prestati” possano stipulare contratti di sponsorizzazione con soggetti privati o associazioni.

D.I. n. 44/2001 relativo al Regolamento concernente le istruzioni generali sulla amministrazione scolastica, che sancisce:

Ø  art.33, comma 2 al Consiglio d’Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del Dirigente, delle attività negoziali relative ai contratti di sponsorizzazione;

Ø  art. 41 è accordata la preferenza a soggetti che, per finalità statutarie, per le attività svolte ovvero per altre circostanze abbiano in concreto dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei problemi dell’infanzia e dell’adolescenza e che è fatto divieto di concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola;

Ø  art. 55 Donazioni, eredità, legati.

Art. 13 comma 3 della Legge n. 40 del 2007 - Disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell'autonomia scolastica, che disciplina le modalità e la causale di versamento delle erogazioni liberali ai fini della detraibilità e sancisce le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, finalizzate

all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa.

 

ART. 1 - DEFINIZIONE

L’Istituzione scolastica può accettare donazioni da terzi e stipulare accordi di sponsorizzazione, con soggetti pubblici o privati, allo scopo di incentivare e promuovere l’innovazione organizzativa e didattica e migliorare la qualità del servizio.

Ai fini del presente regolamento si assumono le seguenti definizioni.

  1. Le istituzioni scolastiche possono accettare donazioni, legati ed eredità anche assoggettate a disposizioni modali, a condizione che le finalità indicate dal donante, dal legatario o dal de cujus non contrastino con le finalità istituzionali.
  2. “Sponsorizzazione”: ogni contributo in beni o servizi, danaro od ogni altra utilità proveniente da terzi allo scopo di promuovere il loro nome, marchio, attività prodotti, messaggi, finalizzati a conseguire una proiezione positiva di ritorno e quindi un beneficio d’immagine.
  3. “Sponsor”: ai sensi dell’art.119 del T.U. approvato con D.Lgs 18.8.2000, n.267, il soggetto privato (persona fisica o giuridica) o il soggetto pubblico che intende stipulare un contratto di sponsorizzazione con l’istituzione
  4. Contratto di sponsorizzazione: contratto a titolo oneroso mediante il quale l’istituzione scolastica (sponsee) offre, nell’ambito di proprie iniziative, ad un terzo (sponsor) che si obbliga a corrispondere un determinato corrispettivo, la possibilità di veicolare messaggi che promuovono il nome, il logo, il marchio, i prodotti, o altri contenuti
  5. Spazio pubblicitario: lo spazio fisico/temporale/geografico od il supporto di veicolazione delle informazioni di volta in volta messe a disposizione dall’Istituto d’Istruzione Superiore “P. SRAFFA” di CREMA per la pubblicità dello sponsor.

 

ART. 2 - OGGETTO

Rientrano nelle materie citate all’art.1 i sotto citati criteri:

  • le donazioni liberali di privati cittadini, o di associazioni o di enti, privati e pubblici, di imprese che spontaneamente intendono offrire alla scuola sostegno in denaro o attraverso forniture di beni o servizi di qualsiasi genere, purché non in contrasto con la funzione educativa e culturale della scuola. Tali donazioni possono essere:
    • senza vincolo di destinazione o senza alcun obbligo richiesti alla scuola;
    • con destinazione di scopo. Rientrano in questa categoria le donazioni finalizzate:
      • all’acquisto di particolari strumenti didattici;
      • sovvenzione di progetti;
      • erogazione di borse di studio

destinate a tutti o a particolari gruppi di alunni/studenti, purché non limitate a singole classi, con  la possibilità di intitolare a personalità o ad istituzioni indicate dall’ente donatore; le donazioni senza destinazione di scopo ma con richiesta di “comunicazione” riguardante l’ente donatore (targhe ricordo, intitolazioni, manifestazioni ecc.);

  • le sponsorizzazioni vere e proprie, ovvero la fornitura di beni, servizi, o contributi in denaro, provenienti da soggetti aventi finalità statutarie prevalentemente economiche, che li concedono a fronte di manifestazioni di “ritorno” per lo sponsor, che la scuola deve porre in essere per

 

ART. 3 - DONAZIONI

Nel caso di donazione di cui all’art. 2 punto 1), il Consiglio acquisisce ed esamina informazioni inerenti il profilo del donatore, al fine di accertare che tale profilo non sia in contrasto con le finalità della scuola e che le sue eventuali caratteristiche peculiari (nel caso di personalità pubbliche, artisti, sportivi e benemeriti in generale) non siano in contrasto con i principi istituzionali di imparzialità e di rispetto dei diversi orientamenti culturali, religiosi o politici tutelati dall’ordinamento. Il Consiglio esamina altresì, con gli stessi criteri, le eventuali richieste del donatore, sia in ordine alla destinazione di scopo, sia in ordine ad altre particolari forme di riconoscimento e ne dichiara le compatibilità con le finalità della scuola.

Le erogazioni liberali ai fini della detraibilità sono disciplinate dalla L 40/07 art. 13.

 

ART. 4 - SPONSORIZZAZIONI

Nella individuazione degli sponsor, di cui all’art. 2 punto 2), hanno priorità i soggetti pubblici o privati che abbiano dimostrato particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei temi dell’infanzia, dell’adolescenza e, comunque, della scuola e della cultura. Sono escluse le aziende che, anche in un passato remoto, si siano rese responsabili di atti contro l’infanzia.

Ogni contatto di sponsorizzazione non può prescindere dalla correttezza di rapporti, rispetto della

dignità scolastica e non deve prevedere vincoli o oneri derivanti dall’acquisto di beni e/o servizi da

parte degli alunni/e e della scuola.

Le iniziative oggetto della sponsorizzazione devono essere finalizzate al perseguimento di interessi del servizio scolastico, devono escludere forme di conflitto di interesse tra l’attività della scuola e quella privata. L'oggetto del contratto di sponsorizzazione potrà riguardare:

  • sostegno al piano di attuazione Scuola digitale
  • attività di carattere culturale e artistico (sostegno a manifestazioni in qualsiasi forma prevista);
  • interventi a favore di attività di laboratori, fornitura di materiale, attrezzature didattiche, tecnico- scientifiche, etc;
  • iniziative a favore delle attività sportive (gare, manifestazioni, fornitura di attrezzature o impianti sportivi);
  • iniziative a sostegno dei servizi sociali (collaborazione per servizi a sostegno di alunni svantaggiati, disabili, );
  • ogni altra attività che la scuola ritenga, nella sua piena discrezionalità, debba essere oggetto di sponsorizzazione.

La sponsorizzazione potrà essere realizzata in una delle seguenti forme:

  • contributi economici;
  • cessione gratuita di beni e/o servizi;
  • compartecipazione economica diretta alle spese di realizzazione delle varie attività organizzate dalla Scuola.

Il contributo può essere richiesto dalla Scuola a uno o più sponsor per la stessa iniziativa

A tal fine sarà individuato un capitolo di bilancio in entrata sul quale riversare le relative somme

utilizzate esclusivamente ai fini prefissati nei contratti di sponsorizzazione.

 

ART. 5 – OBBLIGHI A CARICO DELLA SCUOLA

La Scuola, quale controprestazione ai contributi forniti dallo sponsor, attuerà le forme pubblicitarie indicate di seguito:

  • riproduzione del marchio-logo o generalità dello sponsor su tutto il materiale pubblicitario delle iniziative oggetto della sponsorizzazione (manifesti, volantini, );
  • pubblicazione nel sito WEB della Scuola, nello spazio informativo dell'attività, degli estremi dello sponsor e dell'oggetto del contratto di sponsorizzazione;
  • posizionamento di targhe indicanti il marchio-logo o generalità dello sponsor sui beni durevoli oggetto della sponsorizzazione;
  • distribuzione in loco di materiale

La gestione della sponsorizzazione viene regolata mediante sottoscrizione di un apposito contratto nel quale sono stabiliti:

  1. il diritto dello sponsor all’utilizzazione dello spazio pubblicitario;
  2. la durata del contratto di sponsorizzazione;
  3. gli obblighi assunti a carico dello sponsor;
  4. le clausole di tutela rispetto alle eventuali

Le forme di pubblicità sono rapportate all'entità del bene o servizio fornito dallo sponsor. Esse possono riguardare tutte o solo alcune delle modalità previste dal presente articolo. Le stesse sono determinate in sede di stipulazione del contratto.

L'imposta   sulla   pubblicità,   ove   dovuta,   dovrà   essere   corrisposta   dallo  sponsor   direttamente al concessionario, nella misura di Legge.

La scuola elabora uno schema di contratto-tipo, allegato al presente Regolamento,  al fine di uniformare la documentazione. Legittimato alla sottoscrizione del contratto di sponsorizzazione è il Dirigente Scolastico, legale rappresentante dell’Istituto. I criteri per l’individuazione degli sponsor e la conclusione dei contratti, nonché i limiti entro i quali il Dirigente scolastico o i suoi delegati possono operare per arrivare agli accordi di sponsorizzazione, sono deliberati dal Consiglio d’Istituto.

Sono ammesse sponsorizzazioni anche plurime di una singola iniziativa o attività prevista nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Ogni contratto di sponsorizzazione non può avere durata superiore a un anno ma è eventualmente rinnovabile.

Possono assumere la veste di sponsor i seguenti soggetti:

  • qualsiasi persona giuridica avente o meno scopo di lucro o finalità commerciali, quali le società di persone, di capitali, le cooperative, assicurazioni e consorzi imprenditoriali;
  • le associazioni senza fine di

L'individuazione dello sponsor può avvenire mediante una delle seguenti procedure:

  • recepimento di proposte spontanee da parte di soggetti individuati;
  • pubblicità, da parte della Scuola, delle iniziative sottoposte a contratti di sponsorizzazione ed accettazione delle proposte di maggiore interesse;
  • licitazione privata-gara pubblica, da parte della Scuola, di più operatori su singole iniziative di sponsorizzazione ed accettazione delle proposte più

 

ART. 6 SCELTA DELLO SPONSOR

Il Dirigente scolastico, alla luce dei criteri individuati dal Consiglio d’Istituto, valuta le finalità e le garanzie offerte al soggetto sponsorizzatore, richiedendo eventualmente lo statuto della società, e stipula il relativo contratto.

 

L’ Istituzione scolastica, tramite il suo rappresentante legale, nella persona del Dirigente Scolastico, a sua insindacabile giudizio, si riserva di rifiutare sponsorizzazioni proposte qualora:

  • ritenga possa derivare un conflitto d’interesse fra l’attività pubblica e quella privata;
  • ravvisi nel messaggio pubblicitario un possibile pregiudizio o danno alla sua immagine o alle proprie iniziative;
  • venga ritenuta non conveniente per l’economia generale dell’Istituzione Scolastica;
  • la reputi inaccettabile per motivi di opportunità generale. Sono in ogni caso escluse sponsorizzazioni guardanti:
  • propaganda di natura politica, sindacale, filosofica o religiosa;
  • pubblicità diretta o collegata alla produzione e/o distribuzione di prodotti nocivi e materiale disdicevole per la moralità pubblica;
  • messaggi

 

ART. 7 – CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE

La sponsorizzazione deve essere formalizzata con apposito atto di natura contrattuale nel quale verranno stabiliti:

  • il diritto, per il soggetto privato o pubblico, alla sponsorizzazione “non esclusiva” delle manifestazioni o dei progetti;
  • le forme di promozione, comunicazione, pubblicità;
  • la durata del contratto di sponsorizzazione;
  • il corrispettivo per la sponsorizzazione;
  • le clausole di tutela rispetto alle eventuali

Il pagamento del corrispettivo della sponsorizzazione, se previsto in denaro, deve essere effettuato in una unica soluzione – salvo diverse intese fra le parti – attraverso una ricevuta da emettersi alla sottoscrizione del contratto con pagamento immediato tramite bonifico sulla Banca che sarà indicato sulla ricevuta stessa.

Eventuali ritardi rispetto alle scadenze di pagamento pattuite ci autorizzeranno ad applicare gli

interessi legali al tasso vigente.

Il mancato o parziale pagamento del corrispettivo sarà causa di decadenza, ipso iure, dell’affidamento.

Lo sponsor deve il corrispettivo pattuito anche se non realizza il ritorno pubblicitario sperato.

La conclusione di un contratto di sponsorizzazione non comporta la comunicazione allo sponsor dei

nominativi e degli indirizzi dei destinatari delle informazioni o comunicazioni istituzionali, da

considerarsi quindi non conforme al quadro normativo. Ne consegue il dovere per le amministrazioni scolastiche di astenersi dal comunicare dati personali allo sponsor.

  L’Istituto d’Istruzione Superiore “P. Sraffa” è sollevato  da ogni richiesta di danni proveniente da terzi,     (siano essi controparti, azionisti, clienti, dipendenti dello sponsor) o rappresentanze degli stessi, in

conseguenza delle attività svolte.

Lo Sponsor dichiara di conoscere e comprendere i requisiti normativi che regolano le sponsorizzazioni dell’Istituzione scolastica ed è a conoscenza di ciò che è permesso e di ciò che non è permesso.

Nell’ambito delle sue attività - relativamente al rispetto delle leggi vigenti e degli eventuali requisiti

normativi richiesti – lo sponsor è consapevoli di sottostare, nello svolgimento della sua attività nella

scuola all’approvazione del Dirigente Scolastico

 

ART. 8 – VERIFICHE E CONTROLLI

Le sponsorizzazioni sono soggette a periodiche verifiche da parte del Consiglio di Istituto, al fine di accertare la correttezza degli adempimenti convenuti per i contenuti tecnici, qualitativi e quantitativi.

Le difformità emerse in sede di verifica devono essere tempestivamente notificate allo sponsor; la notifica e l’eventuale diffida producono gli effetti previsti nel contratto di sponsorizzazione.

I risparmi di spesa o i maggiori introiti accertati a seguito della stipula dei contratti di sponsorizzazione sono destinati ad economie di bilancio e/o a nuovi interventi regolati dal Consiglio di Istituto.

 

ART.  9- PRIVACY

I dati personali raccolti in applicazione del presente regolamento saranno trattati esclusivamente per le finalità dallo stesso previste.

I dati possono essere oggetto di comunicazione / diffusione a soggetti pubblici o privati in relazione alle finalità del regolamento.

Resta convenuto che durante e dopo la cessazione del rapporto lo sponsor si impegnerà a mantenere

il più rigoroso segreto professionale sulle informazioni, le notizie e i dati di carattere riservato

riguardanti l’Istituto “P. SRAFFA”.

 

ART. 10 - NORME DI RINVIO

Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento, si fa rinvio alle Leggi e Regolamenti in materia

 

Art.11- ENTRATA IN VIGORE

Il presente regolamento entra in vigore ad avvenuta esecutività della deliberazione che l’approva e dovrà essere approvato dal CdI ogni anno: se necessario potranno essere apportate modifiche sostanziali.

 Scarica il regolamento

 


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